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Amedeo IV di Savoia nasce come primogenito di Tommaso I probabilmente nel 1197. Anche se la data di nascita non è del tutto certa, documenti dimostrano che nel 1215 era maggiorenne, cioè oltre i 14 anni.

I suoi primi impegni politici sono a seguito del padre. Quando Tommaso I diventa Vicario imperiale si avvale del figlio come rappresentate. Lo ritroviamo infatti in alcuni viaggi ad Ivrea, Albenga e Savona.

Amedeo IV
Amedeo IV di Savoia

Eredita il trono alla morte del padre nel 1232-33 e come primo atto conferma i privilegi elargiti alla città di Susa.

Tuttavia, egli ebbe fin da subito difficili rapporti con i fratelli. Il padre aveva lasciato la contea a lui per testamento, ma i fratelli ne minarono il potere in varie occasioni. In particolare, Pietro e Aimone tentarono di far insorgere la Valle d’Aosta. Amedeo IV riuscì a sconfiggerli e nel 1234 raggiunse con loro un accordo.

L’anno successivo, per ricompensarlo del suo sostegno durante la lite con gli altri fratelli, cedette alcune terre del Piemonte al fratello Tommaso. L’intera contea rimase così divisa in varie fazioni che si contrapponevano tra loro.

La politica di Amedeo IV

La situazione nel regno di Amedeo IV era relativamente calma sul versante francese, mentre in pianura padana doveva fronteggiare due pericolosi vicini: il marchese di Saluzzo e quello del Monferrato. Amedeo tentò di avvicinarsi a loro dandogli in sposa due delle sue figlie. Tuttavia, essi erano preoccupati del futuro del regno. Poiché Amedeo IV non aveva eredi designò suo successore il fratello Tommaso, ma questo gli costò alcuni territori. Per evitare le rivalse dei marchesi è costretto a cedere Susa, Avigliana, Cavour ed altri possedimenti.

Tommaso (fratello di Amedeo IV)
con la prima moglie Giovanna

Per molti anni condusse una politica senza una chiara direzione ed un po’ opportunistica. A seconda delle situazioni, sosteneva a volte l’impero a volte la Chiesa. Ciò nonostante, nel 1238 riceve la nomina a vicario imperiale per la Lombardia, subendo poi la scomunica papale nel 1243, che sara’ revocata solamente nove anni dopo.

A partire dal 1246, il conte si decise per una politica completamente a favore dell’imperatore Federico II. Due anni dopo, nel 1248, assieme al fratello Tommaso, è ambasciatore dell’imperatore presso il papa Innocenzo IV per tentare una riconciliazione, anche se pare non riuscirono mai a parlargli.

Alla morte di Federico II, nel 1250, papa Innocenzo IV intimò al conte Savoia di restituire alla Chiese tutte le terre ottenute dall’imperatore. In suo aiuto corse nuovamente il fratello Tommaso, che sposando la nipote del papa nel 1252 fece cadere la richiesta ed ottenne la revoca della scomunica.

Amedeo IV di Savoia morì nel 1253, lasciando il regno al figlio Bonifacio e la reggenza al fratello Tommaso. Sepolto nell’Abazia di Altacomba i suoi resti vennero dispersi dai giacobini.

Amedeo IV si sposò due volte. Dalla prima moglie ebbe due figlie femmine, mentre dalle seconde nozze ebbe un erede maschio ed altre tre femmine.