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Andrea Provana da Leynì (o Leinì) naque presumibilmente intorno al 1520. La data non è certa, tuttavia si pensa che sia nato non prima del 1519 (i genitori si sposarono nel 1518) e non oltre il 1524 (alla morte del padre nel 1545 avav già compiuto 21 anni)

Andrea Provana divenne paggio del principe Ludovico di Savoia, erede del ducato. Seguì il principe Ludovico in Spagna quando fu inviato nella penisola iberica per essere educato.

Alla morte di Ludovico, Andrea Provana passo’ alla corte del nuovo erede, Emanuele Filiberto.

Il suo rientro in Piemonte coincise con l’invasione dello stato da parte delle truppe di Francesco I e la fuga del duca a Vercelli. Andrea Provana, seguì invece Emanuele Filiberto trasferitosi a Nizza nel 1538. Da questo momento seguirà fedelmente Emanuele Filiberto in tutti i suoi viaggi.

Le battaglie di Andrea Provana di Leinì

Nel 1545 è con lui al seguito dell’imperatore Carlo V. Nel 1549 si reca in Inghilterra, un anno dopo è ancora con Emanuele Filiberto contro i francesi. Successivamento lo accompagna in Spagna e nel 1553 combatte al suo fianco alla presa di Hesdin.

È di questo periodo uno degli episodi più celebrati della vita di Andrea Provana da Leyni. La città di Bapaume, nell’Artois, era sotto controllo spagnolo, ma assediata dai francesi. Il piano di Emanuele Filiberto per liberare la città era di concordare un attacco sia dall’esterno che dall’interno della città. Per far questo aveva bisogno di un uomo fidato che entrasse in città. Andrea Provana si offrì volontario. Travestitosi da francese riesce ad attraversare le linee nemiche ed entrare in città. Preso accordi con il governatore di Bapaume, misero in atto il piano. L’attacco congiunto mise in fuga i francesi.

Andrea Provana da Leynì
Andrea Provana da Leynì

Tra il 1553 e i l 1554 Emanuele Filiberto, ancora a servizio delle armate spagnole, incaricò Abdera Provana di visitare le poche terre che rimanevano al ducato sabaudo per poi nominarlo Governatore di Nizza. I due si incontrarono nuovamente due anni più tardi nelle Fiandre e il duca lo incaricò di fortificare il porto di Villafranca.

Andrea Provana di Leinì, Capitano Generale

Successivamente lavorò ai forti di Nizza e Montalbano. Nel 1559, in accordo con Emanuele Filiberto aprì un cantiere navale a Villafranca.

Rientrato in Piemonte si sposò con la vedova Caterina Spinola, da cui ebbe due figli.

Nel 1559 finalmente Emanuele Filiberto rientrò in possesso dei suoi territori. Andrea Provana da Leyni lo andò a prendere a Marsiglia con una galera e lo condusse a Nizza. L’anno successivo Emanuele Filiberto lo nominò Capitano enerale delle galere sabaude e lo inviò a Parigi per una missione diplomatica.

La flotta navale

Dal 1561 Andrea Provana si dedicherà principalmente alla creazione di una flotta per fronteggiare i turchi. Negli anni successivi partecipò alle spedizioni spagnole sulle coste africane e nel 1565 diede buona prova di sé nella difesa di Malta, sotto assedio da parte dei turchi. Comitato ammiraglio parteciperà a tutte le operazioni contro i Turchi.

Andrea Provana da Leynì
Andrea Provana da Leynì

Nonostante il suo impego alla guida della flotta, seguì sempre con interesse la politica del regno, trascorrendo diversi periodi a corte. Nel 1568 Emanuele Filiberto gli conferì il collare dell’Ordine della Santissima Annunziata, la massima onorificenza sabauda.

Andrea Provana di Leynì nel 1571 guidò la flotta sabauda nella battaglia di Lepanto, dove fu anche leggermente ferito. Per questa impresa ottenne numerosi encomi e riconoscimenti.

Re Filippo II di Spagna gli assegnò una pensione di 1000 ducati d’oro, papa Clemente VIII tramite bolla papale gli assegnò una pensione di 48 scudi d’oro e 40 scudi romani da ritirare nelle chiese di Carmagnola e Saluzzo.

L’ottimo comportamento nella battaglia di Lepanto e in quelle precedenti contribuì a rendere il Provana l’uomo più influente dello stato.

Nel 1573 è insignito del titolo di Grand’Ammiraglio dell’Ordine del Mauriziano. L’anno successivo accompagnò il duca in Provenza. Successivamente, viene inviato a reprimere una ribellione a Ginevra nel 1577.

Emanuele Filiberto lo considerò uomo di fiducia e stima fino alla sua morte, avvenuta nel 1580. Decisamente diverso e più difficile fu invece fu il rapporto con il suo successore Carlo Emanuele I.

Tuttavia, continuò a passare molto tempo a corte. Prese cittadinanza torinese nel 153, si accordò per le nozze di Carlo Emanuele I con Caterina, figlia di Filippo II e nel 1585 accompagnò il duca in Spagna per le nozze.

Decadenza di Andrea Provana di Leinì

Nel 1588 riconquistò il marchesato di Saluzzo a seguito di un’invasione francese. Nel 1590 svolse una difficile missione diplomatica a Madrid per avere l’appoggio spagnolo all’annessione del marchesato di Saluzzo, senza successo. L’anno successivo vi tornò con Carlo Emanuele I, ma non riuscirono comunque a convincere Filippo II.

Sommergibile Andrea Provana
Il sommergibile Andrea Provana

Questi insuccessi aumentarono i problemi nei già difficili rapporti con il duca. Lasciata Torino per Nizza, qui morì nel 1592.

Venne epolto inizialmente a Villafranca. Nel 1703 il corpo è trasferito a Frossasco nella cappella di famiglia. Le sue spoglie sono poi disperse durante le invasioni francese di fine ‘700.

La Marina militare

Andrea Provana di Leynì è considerato il fondatore della Marina militare italiana. Fu lui, difatti, a creare sotto oridine del duca Emanuele Filiberto la prima flotta sabauda. Fu lui a comandarne le operazioni al fianco degli spagnoli, nella difesa di Malta e nella battaglia di Lepanto.

Il nome di Andrea Provana è stato dato anche ad un sommergibile della Reagia Marina, entrato in servizio nel 1918. Il sommergibile è usato principalmente per l’addestramento, verrà ritirato dal servizio nel 1927. La parte centrale venne utilizzata durante l’esposizione mondiale del 1928.

Successivamente acquistato dall’Associazione Nazionale Marinai d’Italia (ANMI). Dal 1933 è collocato nel Parco del Valentino.