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Sito ufficiale: Basilica di Maria Ausiliatrice
Foto copertina di Lucia Ranieri
Foto articolo di Enzo Traversi

La Basilica di Maria Ausiliatrice è caratterizzata da un ampio comprensorio, detto Valdocco dal quartiere omonimo. Fu su iniziativa di san Giovanni Bosco, che la basilica prese vita.

Maria Ausiliatrice
Basilica di Maria Ausiliatrice

Don Bosco lavorò tutta la vita con i giovani e ragazzini disadattati, soprattutto provenienti dalla zona di Porta Palazzo. Nel 1841, in questa zona periferica della città, egli riuscì ad affittare la cascina di Francesco Pinardi per farne il centro della sua attività.

Pochi anni dopo, grazie all’aiuto di Giulia di Barolo, riuscì ad acquistare alcuni terreni ed ad ampliare il centro. Ben presto il centro inizia ad essere chiamato Tettoia Pinardi, divenendo quello che oggi può essere assimilato ad un oratorio.

Tra il 1850 e il 1852 venne eretta anche una piccola chiesa, raggiungibile ancora oggi attraverso il cortile interno.

Negli anni il comprensorio si ampliò notevolmente, divenendo il centro della nascente congregazione dei salesiani.

La struttura era in grado di ospitare religiosi, pellegrini ed ovviamente i ragazzi che erano il cuore della missione di don Bosco.

La basilica di Maria Ausiliatrice

Basilica di Maria Ausiliatrice - Dipinto di Tommaso Lorenzone
Basilica di Maria Ausiliatrice – Dipinto di Tommaso Lorenzone

Nel 1865 nacque l’idea di erigere una basilica a Maria Ausiliatrice.

Il progetto venne affidato all’architetto Antonio Spezia che lo portò a compimento. La Basilica fu inaugurata il 9 giugno 1868.

L’edificio si presenta in stile neoclassico, con un’ampia cupola.

Il timpano e’ sorretto da 4 colonne, a lato di questo sono state collocate le statue a san Massimo e san Francesco di Sales, santo di riferimento per don Bosco nel creare l’Ordine dei Salesiani.

Interno

L’interno è invece basato su una pianta a croce latina. Sopra il tabernacolo vi è un grande dipinto di Tommaso Lorenzone raffigurante Maria Ausiliatrice, voluto dallo stesso don Bosco.

Considerate le dimensioni, per la sua realizzazione il Lorenzone prese in affitto il più alto salone di Palazzo Madama per tre anni.

Maria Ausiliatrice
Basilica di Maria Ausiliatrice

Le decorazioni sono di epoca più recente, volute dal successore di don Bosco: il beato Michele Rua.

Oltra all’altare maggiore con il quadro, troviamo altri tre altari. Il primo sulla destra dedicato a Santa Maria Mazzarello, fondatrice assieme a don Bosco delle suore di Maria Ausiliatrice. A sinistra invece troviamo la cappella con altare dedicata a San Domenico Savio, allievo di don Bosco e protettore dei giovani. Morto quindicenne la cappella ne conserva le sue spoglie.

Proseguendo nella navata, sulla sinistra troviamo l’altare dedicato a San Giuseppe. Questo è l’unico rimasto del volere originale di don Bosco.

Tuttavia, il più importante è l’altare monumentale dedicato a San Giovanni Bosco, opera di Mario Cedarini. L’altare è un vero monumento e custodisce il corpo del santo venerato dai fedeli.

Maria Ausiliatrice
Basilica di Maria Ausiliatrice

Infine, sulla destra vi è l’accesso alla scala che conduce alla Cappella delle reliquie. In questa cripta è chiaramente identificato il punto che Maria ha indicato in sogno a don Bosco per iniziare la costruzione della basilica.

Inoltre è conservato un frammento del legno della croce di Cristo. Questo particolare mette in collegamento la basilica di Maria Ausiliatrice con il Duomo e la Gran Madre di Dio. Il primo custodisce la Sacra Sindone, mentre la seconda pare possa fornire le indicazioni in cui trovare il Santo Graal. Secondo la tradizione, queste tre reliquie si troverebbero sempre nello stesso luogo.