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Carlo Emanuele III nacque a Torino il 27 aprile 1701 secondogenito di Vittorio Amedeo II e Anna Maria d’Orleans. Tuttavia, morto il fratello maggiore nel 1715 divenne lui il principe ereditario.

Carlo Rmanuele III con i vestiti dell'Annunziata
Carlo Rmanuele III con i vestiti dell’Ordine dell’Annunziata

I rapporti con il padre, che prediligeva il fratello maggiore, furono sempre difficili. Vittorio Amedeo II, dopo i successi politici e militari, negli ultimi anni divenne schivo, solitario e scontroso. Non amava i fasti della corte, anzi ne vietò persino le feste. Carlo Emanuele (soprannominato Carlino) , gracile e quasi gobbo, visse quindi i suoi primi anni in un ambiente tetro e cupo, ricevendo un’educazione sommaria. Dopo la morte del fratello maggiore, si tentò di colmare le sue lacune facendolo lavorare a stretto contatto con il padre.

Nel 1730 Vittorio Amedeo II decide di abdicare a favore del figlio, ritirandosi a Chambery. Carlo Emanuele III cambia radicalmente lo stile della corte. Ripristina balli e feste facendo infuriare il padre. Nell’estate dell’anno successivo Vittorio Amedeo II, sempre più furibondo, insultò in figlio davanti a ministri e corte dandogli dell’incapace. Decise quindi di tornare a Torino per riprendersi il trono. La reazione di Carlo Emanuele III, in accordo con il Consiglio dei ministri, fu molto dura. Egli fece arrestare il genitore, imprigionandolo nel castello di Moncalieri. Morirà rinchiuso a Moncalieri nel 1732.

La guerra di successione polacca

Nel 1733, alla morte di Augusto II re di Polonia, scoppiò un conflitto per la sua successione. Questo fu preso a pretesto dalle potenze europee per perseguire i propri obiettivi in altre zone d’Europa. Lo scontro fu principalmente tra i Borbone (regnanti in Francia e Spagna) che sostenevano Stanislao I e gli Asburgo (austriaci) che con la Russia sostenevano l’erede legittimo Augusto III. Teatro principale della guerra fu il Nord Italia.

Carlo Emanuele III, zio di Luigi XV, non poté far altro che appoggiare i francesi. Marciò quindi alla volta di Milano occupandola e diventandone duca. Nel frattempo, si mosse anche la Spagna, con l’obiettivo di riconquistare il Regno di Napoli agli austriaci e il Ducato di Milano.

La guerra terminò nel 1738 con la pace di Vienna. Come re della Polonia veniva riconosciuto l’erede legittimo Augusto III, mentre Stanislao I ottenne la Lorena. La Spagna ebbe il Regno di Napoli e Sicilia. Gli austrici mantennero Milano e il ducato di Parma.  Carlo Emanuele dovette lasciare Milano, ma acquisì le Langhe, Tortona e Novara.

Guerra di successione austriaca

A partire dal 1741, Carlo Emanuele III è coinvolto nella guerra di secessione austriaca. Il motivo dello scontro fu l’elezione dell’imperatore del Sacro Romano Impero Germanico. Alcune potenze europee rifiutarono di accettare che Maria Teresa d’Austria, in qualità di regina di Boemia, potesse votare per il marito Francesco I di Lorena. In questa occasione Carlo Emanuele III fu dalla parte di Maria Teresa, subendo attacchi ed invasioni da parte di francesi e spagnoli.

Monete del regno di Carlo Emanuele III
Monete del regno di Carlo Emanuele III

La battaglia più importante sostenuta dai sardo-piemontesi fu quella dell’Assietta. Nonostante una netta inferiorità numerica, al grido di Bugianen le forze sabaude ottennero una schiacciante vittoria sui francesi.

Con il trattato di Acquisgrana che poneva fine alla guerra, il Piemonte acquisì Vigevano e Oltrepò Pavese.

Gli ultimi anni di Carlo Emanuele III

Carlo Emanuele III portò avanti una politica assolutista ed accentratrice. Limitò le autonomie locali, introdusse la meritocrazia nella carriera militare, favorendo anche chi non era nobile di nascita. Dall’altra parte non era propenso a favorire arte e studio.

Polissena d’Assia Rheinfels Roterbur
Polissena d’Assia Rheinfels Roterbur

Si sposò tre volte rimanendo vedovo tutte e tre le volte.

La prima moglie, Anna Cristina Luisa del Palatinato Sulzbach, gli fu imposta dal padre nel 1722. Morirà l’anno successivo e il loro figlio non supererà i due anni di vita.

La seconda moglie, Polissena d’Assia Rheinfels Roterbur, gli venne nuovamente imposta dal padre nel 1724. Nonostante questo, era poco ben vista da Amedeo II mentre invece era molto amata da Carlo Emanuele. Da lei ebbe sette figli, tra cui il suo successore Vittorio Amedeo III.

Nel 1737 sposerà in terze nozze Elisabetta Teresa di Lorena, sorella minore di Francesco I del Sacro Romano Impero. Da lei avrà tre figli, di cui due moriranno in tenera età.

Carlo Emanuele III morì il 20 febbraio 1773 ed è tumulato nella Cripta Reale della basilica di Superga.