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Carlo I nasce a Carignano nel 1468, figlio di Amedeo IX e Iolanda di Francia, sorella di re Luigi XI. La sua infanzia è profondamente segnata dalle crisi politiche che attraversa lo Stato sabaudo.

Durante il tentativo di rapimento del duca Filiberto I da parte di Carlo il Temerario del 1476 è catturato ed imprigionato assieme alla madre e il fratello minore. Liberato solamente grazie all’intervento di re Luigi XI, è costretto a vivere alla corte di Francia affidato allo zio Francesco d’Orleans, conte di Dunois che aveva sposato Agnese, sorella di Amedeo IX.

Carlo I
Carlo I

Nel 1482, alla morte del fratello Filiberto I, è convocato dal re di Francia Luigi XI a Lione per essere riconosciuto ufficialmente come duca di Savoia. Luigi XI si proclama anche tutore del nuovo duca, nonostante egli avesse già più di 14 anni e quindi maggiorenne. In qualità di suo tutore, il re di Francia nominò i membri del nuovo consiglio ducale. Confermò anche il controllo della Savoia a Filippo conte di Bresse e del Piemonte a Giovanni Ludovico vescovo di Ginevra. Entrambi erano fratelli di Amedeo IX.

In pratica Carlo I non fu in grado di esercitare alcuna autorità per almeno un anno. Da una parte Luigi XI ne ostacolava il rientro in Savoia perché questo avrebbe ridotto il suo controllo su quei territori. Dall’altra parte il duca chiedeva ai sudditi parecchio denaro per affrontare il viaggio. La situazione si sbloccò sul finire del 1482, quando gli stati piemontesi approvarono un contributo di 50.000 fiorini per il viaggio.

Carlo I raggiunse Chambery nell’aprile del 1483 ed arrivò in Piemonte nel giugno dello stesso anno. La morte di Luigi XI avvenuta sempre nel 1483, pur non modificando di molto la politica savoiarda, permise quantomeno a Carlo I di muoversi con maggior indipendenza.

Guerra del Monferrato

Il primo problema che dovette affrontare il duca fu la successione del Monferrato. L’anziano marchese Bonifacio III sarebbe morto senza eredi. Questo avrebbe portato ad una rivendicazione dei territori da parte del marchese di Saluzzo, il duca di Milano Ludovico il Moro e altri confinanti. Carlo I si mosse in anticipo. Nel 1485 firma un trattato per la spartizione del marchesato del Monferrato con Ludovico il Moro e discute il suo matrimonio con Bianca del Monferrato, nipote di Bonifacio III. Il duca di Milano, forte dell’accordo con i Savoia, appoggia il matrimonio. L’unione eliminerebbe le pretese del marchese di Saluzzo, anch’egli sposato con una nipote di Bonifacio III.

Il marchese del Monferrato approva il matrimonio, sancendo il diritto di successione ai Savoia per la parte di marchesato in suo possesso che si trova a nord del Po. Questa soluzione peggiorò notevolmente i rapporti con Ludovico II, marchese di Saluzzo. Egli era già in una situazione difficile, non aveva ancora prestato omaggio al nuovo re di Francia Carlo VIII. Dall’altra parte però aveva l’appoggio di molti nemici sabaudi.

Monete del regno di Carlo I

Ormai è guerra aperta. Nel 1486 il duca fa imprigionare alcuni familiari di Ludovico II e nonostante le pressioni del re di Francia Carlo VIII rifiuta di liberarli. Ludovico II tenta allora un’azione di forza attaccando Racconigi, Cavour, Pancalieri e Sommariva e reclamandone la sovranità. Carlo I reagì prontamente con 800 cavalieri e 3000 fanti rientrando velocemente in possesso delle piazzeforti perdute. Solo allora Ludovico II fugge in Francia e si presenta a Carlo VIII per omaggiarlo e chiedergli aiuto. Nel mentre i Savoia con il sostegno del duca di Milano assediano e conquistano Saluzzo ne l1487.

Le continue guerre in Monferrato contribuirono al soprannome di Guerriero.

Ultimi anni di Carlo I

Tuttavia, la questione non finì qui e si protrasse per alcuni anni con incontri, discussioni ed arbitrati, nel corso dei quali il duca piemontese si avvicinò sempre più al ducato di Milano, ma perse il controllo di Saluzzo e dei territori conquistati. Nel 1588-89 Carlo I chiese udienza al re di Francia per discutere in prima persona e risolvere definitivamente la disputa su Saluzzo. Carlo VIII accettò malvolentieri e, comunque, i negoziati non portarono a nulla. A onore del vero va detto che il viaggio portò alla riconciliazione tra Carlo I e suo zio Filippo di Bresse che gli prestò omaggio.

Nel 1490 emissari del re di Aragona, Ludovico il Moro Ferrante d’Aragona vennero a chiedere la posizione di Carlo I in merito al conflitto tra papa Innocenzo VIII e il re di Napoli. Il duca si era però ritirato a Pinerolo dove morì nel marzo 1490.

Carlo I
Carlo Giovanni Amedeo

Carlo Giovanni Amedeo

Ufficialmente il suo successore fu l’unico figlio maschio avuto: Carlo Giovanni Amedeo, sotto la reggenza della madre Bianca di Monferrato. Carlo Giovanni Amedeo ereditò il ducato all’età di nove mesi e morì dodicenne (pare cadendo dal letto). Alcuni storici lo riportano come Carlo II duca di Savoia, altri ritengono che non avendo mai potuto regnare direttamente non gli si possa attribuire il titolo di ‘secondo’. Questo può creare confusione tra chi sia Carlo II e Carlo III.

Va comunque notato che sotto la reggenza di Bianca di Monferrato, la corte Savoia per la prima volta fece di Torino una sede stabile e frequentata. 

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