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Casa Fenoglio-Lafleur: il capolavoro Liberty di Pietro Fenoglio a Torino

Casa Fenoglio-Lafleur è uno degli edifici più celebri del Liberty torinese. Progettata da Pietro Fenoglio nel 1902, si trova all’angolo tra via Principi d’Acaja e corso Francia ed è riconoscibile soprattutto per il grande bow-window, le vetrate policrome e le eleganti decorazioni in ferro battuto.

Progettata nel 1902, la casa nacque come abitazione e studio dello stesso Fenoglio. L’architetto ebbe così la possibilità di sperimentare liberamente forme, materiali e decorazioni, creando un edificio nel quale l’architettura e l’apparato ornamentale sono strettamente legati.

Ancora oggi Casa Fenoglio-Lafleur è uno dei luoghi da non perdere per chi vuole conoscere il Torino Liberty e comprendere quanto la città fosse aperta, all’inizio del Novecento, alle nuove tendenze dell’architettura europea.

Dove si trova Casa Fenoglio-Lafleur

Casa Fenoglio-Lafleur si trova in via Principi d’Acaja 11, all’angolo con corso Francia, nel quartiere San Donato.

La posizione non è casuale. All’inizio del Novecento questa parte di Torino era interessata da una significativa espansione urbana e proprio in questa zona sorsero numerose abitazioni caratterizzate da soluzioni architettoniche innovative.

Casa Fenoglio-Lafleur, edificio Liberty di Pietro Fenoglio a Torino
Casa Fenoglio-Lafleur, uno dei più celebri esempi di architettura Liberty a Torino.

La casa occupa una posizione d’angolo particolarmente favorevole, che permette a Fenoglio di sviluppare l’edificio su due fronti e di valorizzare il volume angolare attraverso uno degli elementi più riconoscibili dell’intera costruzione: il grande bow-window, cioè il bovindo aggettante con vetrate policrome.

Per chi percorre corso Francia, l’edificio si riconosce immediatamente proprio per la sua articolazione volumetrica e per la ricchezza delle decorazioni.

Pietro Fenoglio e la nascita della casa

Pietro Fenoglio nacque a Torino nel 1865 e si laureò in ingegneria nel 1886 presso la Regia Scuola di applicazione per ingegneri di Torino. Nel corso della sua attività progettò numerosi edifici residenziali e industriali, diventando uno dei principali interpreti del Liberty torinese.

Casa Fenoglio-Lafleur rappresenta un momento particolarmente importante della sua ricerca.

Il progetto risale infatti al 1902, anno fondamentale per la storia del Liberty a Torino anche per lo svolgimento dell’Esposizione Internazionale d’Arte Decorativa Moderna al Valentino.

Fenoglio concepì inizialmente l’edificio come una sorta di casa-studio personale. Questa scelta gli consentì di sperimentare con maggiore libertà rispetto a quanto sarebbe stato possibile in un progetto destinato a un committente esterno.

Il risultato fu una costruzione nella quale ogni elemento concorre alla definizione di un linguaggio architettonico unitario.

MuseoTorino sottolinea proprio questa ricerca di coerenza stilistica, che arrivava fino alla progettazione dei dettagli decorativi.

Perché si chiama Fenoglio-Lafleur?

Il nome dell’edificio racconta anche un passaggio della sua storia.

La costruzione fu progettata da Pietro Fenoglio, ma successivamente la proprietà passò agli imprenditori Lafleur. Da qui deriva la denominazione con cui la palazzina è oggi comunemente conosciuta: Casa Fenoglio-Lafleur.

È quindi importante distinguere il progettista dal successivo proprietario: Fenoglio è l’architetto che concepisce l’edificio, mentre Lafleur è legato alla sua successiva proprietà.

Il Catalogo Generale dei Beni Culturali indica il 1902 come anno della realizzazione del progetto e conferma il legame dell’edificio con Pietro Fenoglio e con il Liberty torinese.

L’architettura di Casa Fenoglio-Lafleur

È osservando i dettagli che si comprende davvero perché Casa Fenoglio-Lafleur sia considerata uno degli edifici simbolo del Liberty torinese.

La struttura dell’edificio mantiene una certa impostazione tradizionale, ma viene completamente trasformata dall’apparato decorativo e dalle soluzioni adottate da Fenoglio.

Il progettista combina infatti:

  • ferro battuto;
  • vetrate policrome;
  • elementi floreali;
  • decorazioni in litocemento;
  • superfici vetrate;
  • linee curve e sinuose;
  • bow-window;
  • elementi decorativi ispirati all’Art Nouveau europea.

Il risultato è un’architettura nella quale la decorazione non appare come un’aggiunta separata, ma diventa parte integrante della composizione.

Il grande bow-window

Uno degli elementi più spettacolari è il bow-window che caratterizza il volume angolare.

Le grandi vetrate colorate sono attraversate da una struttura in ferro battuto caratterizzata da linee sinuose. La soluzione permette alla luce di diventare parte integrante dell’architettura e accentua la leggerezza dell’angolo dell’edificio.

È proprio questo elemento che contribuisce maggiormente alla riconoscibilità della casa.

Il caratteristico bow-window di Casa Fenoglio-Lafleur, elemento distintivo dell’architettura progettata da Pietro Fenoglio.

Il ferro battuto

Il ferro battuto assume un ruolo fondamentale nel linguaggio decorativo della palazzina.

Le ringhiere e gli elementi metallici sono caratterizzati da forme curve e motivi vegetali, secondo una delle caratteristiche più riconoscibili dell’Art Nouveau.

In Casa Fenoglio-Lafleur il ferro non ha quindi soltanto una funzione pratica: diventa uno strumento espressivo attraverso il quale l’architetto costruisce il carattere dell’edificio.

Dettaglio del ferro battuto e delle decorazioni Liberty di Casa Fenoglio-Lafleur
Dettaglio della facciata di Casa Fenoglio-Lafleur: ferro battuto e motivi ornamentali caratteristici del Liberty torinese.

Le vetrate policrome

Anche le vetrate contribuiscono in modo decisivo all’immagine della casa.

I vetri colorati, inseriti all’interno delle strutture del bow-window, dialogano con le linee sinuose del ferro battuto e con il resto della decorazione.

L’effetto complessivo è particolarmente evidente osservando l’edificio dal punto di vista dell’angolo tra via Principi d’Acaja e corso Francia.

Vetrate policrome del bow-window di Casa Fenoglio-Lafleur a Torino
Le vetrate del bow-window di Casa Fenoglio-Lafleur, uno degli elementi più caratteristici dell’edificio Liberty.

La decorazione floreale

Il repertorio ornamentale di Fenoglio guarda apertamente all’Art Nouveau internazionale.

Motivi vegetali, curve e forme organiche compaiono in diverse parti dell’edificio, creando quella continuità decorativa che caratterizza il progetto.

Secondo MuseoTorino, proprio la torre angolare concentra alcune delle soluzioni più significative dell’apparato decorativo, mentre l’edificio mostra influenze riconducibili soprattutto alle esperienze del Liberty francese e belga.

L’influenza dell’Art Nouveau francese

Uno degli aspetti più interessanti di Casa Fenoglio-Lafleur è il rapporto con l’Art Nouveau europea.

Fenoglio non si limita infatti a utilizzare alcuni motivi floreali tipici del nuovo gusto decorativo. La composizione dell’edificio mostra una ricerca più ampia, nella quale elementi architettonici e decorativi vengono integrati in un unico linguaggio.

In particolare, alcune soluzioni dell’edificio ricordano il lavoro di Hector Guimard, uno dei principali protagonisti dell’Art Nouveau francese.

MuseoTorino segnala una possibile relazione tra l’edicola vetrata sopra il bow-window e le forme delle celebri pensiline progettate da Guimard per la metropolitana di Parigi.

Questo collegamento aiuta a comprendere un aspetto importante del Liberty torinese: Torino non sviluppò il proprio linguaggio architettonico in isolamento, ma partecipò al più ampio dialogo europeo dell’Art Nouveau.

Casa Fenoglio-Lafleur e il Liberty torinese

Casa Fenoglio-Lafleur è particolarmente importante perché permette di leggere alcune delle caratteristiche fondamentali del Liberty a Torino.

Da una parte troviamo la tradizione costruttiva dell’edilizia residenziale cittadina; dall’altra compaiono forme nuove, materiali differenti e un apparato decorativo ispirato alle correnti europee contemporanee.

Fenoglio riesce quindi a creare un edificio fortemente legato alla tradizione torinese, ma allo stesso tempo aperto alle influenze internazionali.

Non sorprende, perciò, che la casa venga considerata una delle opere più rappresentative della stagione Liberty della città. Il Politecnico di Torino, nella pubblicazione dedicata ai beni culturali e ambientali del capoluogo, la definisce un edificio di valore storico-artistico e ambientale e la indica come il capolavoro di Fenoglio.

Casa Fenoglio-Lafleur e il quartiere San Donato

La casa non dovrebbe essere considerata come un edificio isolato.

Il quartiere San Donato e la vicina zona di Cit Turin conservano infatti numerose testimonianze architettoniche tra Liberty, neogotico ed eclettismo.

A poca distanza si trovano altri edifici legati alla stagione Liberty torinese, tra cui il Villino Raby, anch’esso collegato alla figura di Pietro Fenoglio.

Questa concentrazione di architetture rende la zona particolarmente interessante per chi vuole scoprire Torino a piedi.

Casa Fenoglio-Lafleur può quindi diventare il punto di partenza per un itinerario più ampio dedicato all’architettura di inizio Novecento.

Casa Fenoglio-Lafleur è visitabile?

Casa Fenoglio-Lafleur è una proprietà privata e non deve essere considerata un normale museo con accesso turistico libero.

Per questo motivo, il modo più semplice per apprezzarla è osservarne l’architettura dall’esterno, rispettando la privacy degli occupanti.

La posizione all’angolo tra via Principi d’Acaja e corso Francia permette di osservare bene la facciata, il bow-window, le decorazioni e l’articolazione dei volumi.

Prima di organizzare una visita specifica agli interni, è opportuno verificare sempre eventuali aperture straordinarie, iniziative culturali o occasioni di visita autorizzata.

Come arrivare a Casa Fenoglio-Lafleur

L’edificio si trova in:

Via Principi d’Acaja 11, Torino

La sua posizione permette di inserirlo facilmente all’interno di una passeggiata dedicata al Liberty di San Donato e Cit Turin.

Una visita può essere collegata, per esempio, ad altri edifici di Pietro Fenoglio presenti nella zona.

Per chi vuole approfondire il percorso, è particolarmente utile anche l’itinerario dedicato da MuseoTorino alle opere di Fenoglio.

Cosa osservare durante la visita

Se la osservi dal vivo, prova a non limitarti alla facciata nel suo insieme: il progetto di Fenoglio si apprezza soprattutto attraverso i dettagli.

Prova a osservare:

  1. Il volume angolare, che dà carattere all’intero edificio.
  2. Il bow-window, uno degli elementi più riconoscibili della casa.
  3. Le vetrate policrome, soprattutto in rapporto alle strutture metalliche.
  4. Il ferro battuto, con le sue linee curve e motivi ornamentali.
  5. Le decorazioni floreali, distribuite sulle diverse parti della facciata.
  6. L’edicola vetrata superiore, che richiama alcune soluzioni dell’Art Nouveau francese.
  7. Il rapporto tra pieni e vuoti, particolarmente evidente nell’angolo dell’edificio.

Osservando questi dettagli si comprende meglio il principio alla base dell’architettura Liberty: trasformare anche gli elementi funzionali dell’edificio in parti di un progetto estetico complessivo.

Altri edifici Liberty di Pietro Fenoglio a Torino

Casa Fenoglio-Lafleur non è l’unica opera attraverso cui conoscere il Liberty di Pietro Fenoglio.

Il progettista realizzò infatti diverse architetture residenziali nella Torino dei primi anni del Novecento.

Tra le più note ci sono:

  • Casa Fenoglio-Lafleur, in via Principi d’Acaja;
  • Villino Raby, in corso Francia;
  • Villa Scott, sulla collina torinese.
  • Villaggio Leumann, a Collegno, esempio di insediamento operaio nel quale l’architettura si integra con abitazioni, servizi e spazi destinati alla comunità.

Il Catalogo Generale dei Beni Culturali considera queste tre architetture tra le espressioni più significative del Liberty torinese legate all’attività di Fenoglio.

Se vuoi conoscere meglio il contesto in cui nacquero queste opere, puoi leggere anche la nostra guida dedicata a Pietro Fenoglio e al Liberty torinese.

Perché vedere Casa Fenoglio-Lafleur

Casa Fenoglio-Lafleur merita una visita anche per un motivo che va oltre la sua bellezza.

L’edificio racconta un momento particolare della storia di Torino, quando la città stava cambiando rapidamente e l’architettura cercava nuovi linguaggi.

Fenoglio interpreta questo cambiamento guardando contemporaneamente a Torino e all’Europa.

Il risultato è una palazzina che riesce a combinare funzione abitativa, sperimentazione architettonica e decorazione, diventando nel tempo uno dei simboli del Liberty torinese.

Ed è proprio questa capacità di unire elementi diversi a rendere Casa Fenoglio-Lafleur ancora oggi così interessante.

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Fonti e approfondimenti

Casa Fenoglio-Lafleur rappresenta una delle testimonianze più significative del Liberty torinese dei primi anni del Novecento. Progettata da Pietro Fenoglio nel 1902, la palazzina permette di osservare il rapporto tra architettura, decorazione e nuove influenze dell’Art Nouveau europea. Per approfondire la figura di Fenoglio, la Casa Fenoglio-Lafleur e il contesto nel quale si sviluppò il Liberty a Torino, ecco alcune risorse selezionate.

Da leggere su Angoli Torino

Pietro Fenoglio, Torino capitale Liberty
La vita, l’attività professionale e le principali opere di Pietro Fenoglio nel panorama del Liberty torinese.

Torino Liberty
Una guida agli architetti, agli edifici e ai quartieri che permettono di scoprire la stagione Liberty della città.

Villino Raby a Torino
Un confronto con un’altra importante architettura di Pietro Fenoglio, realizzata nei primi anni della sua stagione Liberty.

Villa Scott a Torino
Un’altra celebre opera di Fenoglio, realizzata nel 1902 con la collaborazione di Gottardo Gussoni.

Gottardo Gussoni: opere e Liberty a Torino
Un approfondimento sulla figura di Gottardo Gussoni e sulle sue collaborazioni con Pietro Fenoglio.

Fonti per approfondire

MuseoTorino – Casa Fenoglio-Lafleur

Scheda dedicata alla palazzina di via Principi d’Acaja 11, con informazioni sul progetto del 1902, sulle caratteristiche architettoniche e sulla bibliografia.

MuseoTorino – Pietro Fenoglio

Biografia dell’ingegnere e architetto torinese, con una panoramica delle principali opere residenziali e industriali.

MuseoTorino – Palazzina Liberty di via Principi d’Acaja

Scheda con il progetto edilizio originale, i dati della costruzione e il confronto tra il progetto storico e l’edificio.

Catalogo Generale dei Beni Culturali – Fenoglio e il Liberty torinese

Approfondimento dedicato alle ville Fenoglio-Lafleur, Raby e Scott e al ruolo di Fenoglio nel Liberty torinese.

Catalogo Generale dei Beni Culturali – La flora urbana di Pietro Fenoglio

Approfondimento sul linguaggio decorativo e sulle architetture residenziali progettate da Fenoglio nella Torino dei primi anni del Novecento.

MuseoTorino – Sulle tracce del Liberty di Pietro Fenoglio

Itinerario dedicato alle architetture di Fenoglio e alle principali testimonianze del Liberty presenti sul territorio torinese.

Nota sulle fonti: le risorse indicate permettono di approfondire la storia di Casa Fenoglio-Lafleur, l’attività di Pietro Fenoglio e il contesto dell’Art Nouveau torinese. Le fonti istituzionali e documentarie sono riportate come strumenti di approfondimento storico e architettonico.