0 5 minuti 2 settimane
Immagini prese dalla rete

Alla fine dell’Ottocento, Mariuccia Ferrero viveva a San Salvario. Una ragazza vivace allegra e spensierata che stava imparando a cucire in una piccola sartoria di via Madama Cristina. Ha sedici anni ed è soprannominata Ciribiribin. Al ballo di carnevale si incontra con il fidanzato. Durante la festa viene a sapere che la sartoria ha preso fuoco. Si dirige immediatamente verso la bottega e con l’innocenza della giovinezza perde la vita gettandosi tra le fiamme per salvare il suo manichino.

La canzone

Da questa tragedia nasce la canzone Ciribiribin, musicata da Alberto Pestalozza con parole di Carlo Tiochet. La canzone è un valzer in lingue piemontese e porta la data del 1898. Il testo frivolo non ricorda la tragedia, ma esalta la spensieratezza della ragazza e del suo innamorato.

La canzone ebbe un successo immediato e clamoroso, tanto da diventare allo stesso tempo la più conosciuta e misconosciuta al mondo. La prima esecuzione avvenne a Torino, cantata in piemontese dall’austriaca Mitzi Kirchner. Piace talmente tanto che è tradotta immediatamente in italiano ed in poco tempo perse le sue radici regionali divenendo un celebre brano italiano.

Le storpiature di Ciribiribin

Negli anni successivi perde anche la sua italianità. E’ tradotta in varie lingue, tra cui anche il giapponese. Le traduzioni spesso però non sono fedeli.

Nella versione del 1939 preparata da Howard Johnson per Frank Sinatra il testo descrive lo stereotipo dell’Italia vista dagli americani. Il testo oltre che stravolto risulta anche particolarmente ridicolo

When the moon hangs low in Napoli

There’s a handsome gondolier

Every night he sings so happily

So his lady love can hear

In a manner oh gravissimo

He repeats his serenade,

And his heart beats so fortissimo

When she raises her Venetian shade…».

Quando la luna è bassa a Napoli

C’è un bel gondoliere

Ogni notte canta così felicemente

Così la sua amata può sentire

In un modo oh gravissimo

Ripete la sua serenata,

E il suo cuore batte così fortissimo

Quando lei la apre l’ombra della veneziana.

Ciribiribin nel mondo

 I termini “ciribiri”, “ciribibì” e “cibibì” con i quali, a seconda delle zone del Piemonte, era chiamata la Cinciallegra (detta anche Testamora). Tuttavia, anche senza capire il significato della parola, “ciribiribin” piacque immediatamente e subito a tutti tanto che tutti vollero inserirla nel loro repertorio.

Il regista americano Victor Schertzinger la ascoltò per caso e la volle come colonna sonora nel suo film One Night of Love (Una notte d’amore) del 1935. La canzone è interpretata dalla soprano Grace Moore. Il film ebbe grande successo in tutto il mondo e ricevette l’Oscar come migliore colonna sonora rendendo Ciribiribin un brano di fama mondiale

Nel 1935 la soprano Erna Sack la incide in tedesco, mentre nel 1939 è incisa da Bing Crosby. Non poteva mancare la versione del Trio Lescano che nel 1942 ne fa uno dei suoi più grandi successi. In Italia è incisa anche da Renato Carosone, Claudio Villa, Mario Lanza e altri, mentre all’estero la cantano tra gli altri Glenn Miller Grace Moore e Frank Pourcel.

Alberto Pestalozza

Ciribiribin
Alberto Pestalozza

Nasce a Torino nel 1851 e dopo aver studiato presso l’Istituto Musicale di Torino inizia a comporre operette e commedie musicali per poi passare alla musica leggera.

Per un certo periodo lavora come impiegato delle ferrovie e nel 1898 ottiene il successo con la musica di Ciribiribin. Tra le sue opere vanno ricordate una Preghiera per la morte di re Umberto, composta nel 1900 su testo della regina Margherita e I pescatori di San Leo del 1914. Muore nel 1934 a Torino all’età di 83 anni.

Carlo Tiochet

Ciribiribin
Carlo Tiochet

Nasce a Firenze nel 1863 come Carlo Alfredo Occhetti. Giovanissimo si traferisce a Torino dove inizia a scrivere brani in lingua piemontese con lo pseudonimo di Carlin Tiochet (italianizzato in Carlo Tiochet).

Fu fondatore del settimanale pimontese La birichina che diresse per vent’anni ed ottenne il successo con il testo di Ciribiribin. Debilitato da una malattia si uccise con un colpo di pistola nel 1912.