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Immagini prese dal web
Foto copertina di Raimondo Adriano

Corso Francia congiunge piazza Statuto con il comune di Rivoli, con un lungo rettilineo. Idealmente però, è uno scenico asse che collega il castello di Rivoli con la Basilica di Superga.

L’apertura di questa nuova strada in direzione est-ovest nasce dall’esigenza di Vittorio Amedeo II di collegare Torino ed il castello di Rivoli con una via diretta e veloce che allora non esisteva. Il sogno del duca era infatti quello di rendere il castello di Rivoli una maestosa reggia fuori dalla città. Il suo piano era infatti di adottarla come residenza stabile della famiglia destinando Palazzo Reale a luogo di lavoro e di comando. Serviva quindi una strada più comoda e veloce per gli spostamenti rispetto ai vecchi vicoli cittadini e strade di campagna.

Il progetto

La prima parte del progetto del duca consiste nel rimaneggiare il castello di Rivoli, pesantemente danneggiato durante l’assedio di Torino del 1706. La ristrutturazione venne inizialmente assegnata a Michelangelo Garove, architetto di corte. Alla sua morte se ne occuperà prima Antonio Bertola e poi Filippo Juvarra che ne progettò una completa ricostruzione. Tuttavia, l’opera rimase incompleta, poiché Carlo Emanuele III, figlio e successore di Vittorio Amedeo II, scelse politiche differenti.

Corso Francia
Castello di Rivoli

Comunque sia, il disegno originario del duca Vittorio Amedeo II prese vita nel 1711, affidando la costruzione della nuova strada a Michelangelo Garove.

Egli studiò un nuovo Stradone di Francia che permettesse un rapido collegamento tra Rivoli e Torino e che ne esaltasse i due punti ideali di partenza ed arrivo: Rivoli e Superga. A dire il vero qualcuno vede anche una trama esoterica di questo disegno. Si parte dal castello di Rivoli (luogo di nascita di molti membri della famiglia Savoia), per raggiungere Superga (luogo di sepoltura) passando da Palazzo Reale (luogo simbolo della vita politica e di potere del re).

Corso Francia

Nacque così corso Francia, che con i suoi 11,75 km è ancora oggi il rettilineo più lungo d’Europa. Ad onore del vero bisogna dire che non è un tracciato completamente retto. La strada subisce una leggera deviazione circa 4 km prima di Rivoli, poiché vi erano dei territori a cui i Gesuiti non vollero rinunciare.

Corso Francia nella prima metà del ‘900 – Carreggiata unica, sulla destra la tranvia Torino – Rivoli

I lavori vennero affidati a tre imprese diverse, una per ogni comune interessato: Torino, Collegno e Rivoli. I cantieri durarono quasi un anno dal 6 ottobre 1711 al settembre 1712 e superò la spesa di 100.000 lire. Originariamente il viale era lungo 11 km e largo circa 15 metri (più o meno come l’attuale carreggiata centrale al netto dei controviali), fiancheggiato da roveri e olmi. Il fondo non era pavimentato, ma composto da ghiaia. L’intero tratto poteva essere percorso dalle carrozze reali in poco più di un’ora.

Le ville di corso Francia

Le aree e i territori che si affacciavano sul nuovo viale divennero presto di grande interesse per la nobiltà locale, che prevedeva frequenti passaggi del re. Vi fu una forte compravendita di terreni utili all’edificazione di ville e palazzi da parte delle più influenti famiglie torinesi. L’unica villa ancora esistente di quel periodo è La Tesoriera, fatta costruire nel 1713 da Aymo de Ferrero dei Signori di Cocconato, tesoriere del re. Tutte le altre residenze vennero abbattute durante l’espansione della città nel corso del Novecento.

Corso Francia
Villaggio Leumann

L’espansione inizia nel 1908, con l’approvazione di un Piano Unico Regolatore d’Ampliamento. Corso Francia è allargato con la realizzazione dei controviali e nascono nuove abitazioni borghesi. Inizialmente questo ampliamento è caratterizzato dallo stile Liberty, come testimoniano la villa Fenoglio e la Casa dei Draghi. Durante il Novecento, poco alla volta, sorgono edifici lungo tutto corso Francia, che mantengono una collocazione residenziale, ma perdono le caratteristiche di lusso e nobiltà.

Rimane da ricordare il caratteristico villaggio Leumann, nel comune di Collegno. Concetto d’avanguardia dell’imprenditore Napoleone Leumann, che volle costruire un villaggio dotato di tutti i servizi per i lavoratori del suo cotonificio.

La tranvia Torino – Rivoli

L’importanza di corso Francia crebbe soprattutto come asse principale per i commerci con la val di Susa e la Francia. Nel 1871 si aprì un collegamento a vapore su rotaia per collegare Torino con Rivoli. Inizialmente limitato alla Tesoriera viene esteso fino a Rivoli nel 1882.

Nel 1914 la tranvia a vapore è sostituita con una elettrica. Dotata di 10 soste regolate telefonicamente dai capistazione, consentiva la percorrenza in circa 30 minuti. Il flusso dei passeggeri crebbe costantemente: 230 mila nel 1871, 650 mila nel 1905 fino agli oltre 7 milioni del 1954.

Filovia Torino – Rivoli: stazione di Rivoli

Nel 1955 si decise quindi di passare ad una più moderna filovia, che permetteva passaggi più frequenti: una corsa ogni 4 minuti e un tempo di percorrenza di circa 20 minuti.

L’importanza di corso Francia persiste ancora oggi. Come testimonia il lungo tratto della metropolitana di Torino corre parallelamente a corso Francia e si sta lavorando per estendere la tratta fino a Rivoli.