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Foto copertina di Enzo Traversi

La Fontana Angelica si trova nella centrale Piazza Solferino. Fu commissionata dal ministro Pietro Bajnotti per celebrare i genitori, il padre Tommaso ed in particolare la madre Angelica Cugiani, da cui la fontana prende il nome. Con il suo testamento egli lasciò 150.000 lire per la realizzazione della fontana entro 30 mesi dalla sua morte, che avrebbe dovuto essere posizionata davanti al Duomo di San Giovanni Battista.

Nel 1922 il progetto fu affidato a Giovanni Riva, scultore poco conosciuto, e la costruzione anzichè 30 mesi durò ben sette anni. Venne inaugurata nel 1929.

Come detto, l’installazione era inizialmente prevista di fronte al Duomo, tuttavia, venne poi spostata in Piazza Solferino. A seguito di questo spostamento, sembra che Riva abbia impiegato diverso tempo a rivedere e modificare la posizione delle statue e del loro sguardo.

Il motivo della rilocazione non è completamente chiaro. Una delle ipotesi è che la posizione sia stata imposta dal Comune di Torino, forte del fatto di aver integrato il lascito iniziale con altre 550.000 lire per completare l’opera.

Fontana Angelica - la fontana
Fontana Angelica

Una seconda teoria sostiene che la curia non abbia voluto la fontana di fronte al Duomo a causa dei suoi simbolismi nascosti e poco cristiani. La fontana è difatti famosa proprio per i suoi aspetti misteriosi, soprattutto nelle sue quattro statue.

Le stagioni

La Fontana Angelica è costituita da una grande vasca centrale contornata da quattro statue e da una seconda vasca, più piccola, nella parte posteriore. Ogni statua rappresenta una stagione (la fontana è difatti anche chiamata delle quattro stagioni), e posside particolari legati all’esoterismo e all’occulto.

La Primavera

Guardando frontalmente è la statua di sinistra. Rappresenta una giovane donna che tiene in mano un nido di uccellini. Il bambino acconto a lei fa volare delle rondini. La statua rappresenta la virtù e la Conoscenza, intesa come quella intellegibile a tutti.

Fontana Angelica - La Primavera
Fontana Angelica – La Primavera

L’Esate

La statua a destra guardando frontalmente. Rappresentata da una donna più anziana rispetto alla Primavera, con in grembo frutti e spighe. Anche il bambino accanto lei ha dei frutti. Nonostante siano tutti simboli del mondo materiale, il significato è più profondo e complesso. La statua rappresenta infatti il vizio e la Conoscenza, intesa come quella profonda accessibile solo agli iniziati.

L'Estate
Fontana Angelica – L’Estate

I frutti della statua, grappoli d’uva e melograni, hanno un significato simbolico caro alla massoneria: la fratellanza. Rappresentano i vari individui uniti, raggruppati assieme come acini o chicchi.

Tuttavia, tra uva e melograno vi è una grossa differenza, sia in natura che nella simbologia. La conoscenza rappresentata dall’uva è accessibile a tutti, mentre quella del melograno solo a chi ha appreso la capacità penetrare in profondità superando la buccia.

L’Autunno

Spostandoci sul retro della fontana, L’Autunno è la statua a destra. La statua guarda verso Occidente, cioè verso la zona nera di Torino, di cui punto principale si trova in Piazza Statuto. Sembra quasi voglia indicarci quale sia la direzione giusta verso la quale dirigerci. Ai suoi piedi vi sono delle pigne, nuovamente a simboleggiare la Conoscenza. Considerando la caratteristica forma della pigna, analogamente a quanto detto per il melograno, si richiama la Conoscenza profonda, accessibile solo agli iniziati.

L'Autunno
Fontana Angelica – Autunno

L’Inverno

Rappresentato dalla statua a sinistra (sempre guardando dal retro della fontana). Questa è l’unica statua a guardare verso Est, cioè rivolto verso Piazza Castello e la zona bianca di Torino. L’Inverno probabilmente rappresenta l’allegoria più forte ed interessante di tutte.

Innanzi tutto, pare esplicito il riferimento alla Massoneria Torinese, ma non solo. Vale la pena ricordare che la Massoneria italiana fa parte del Grande Oriente.

L'Inverno
Fontana Angelica – Inverno

Esaminiamo ora nel dettaglio la scultura. Ai piedi della statua sono rappresentati due bambini. Quello più in basso porge un pesce all’altro, che ha una pettinatura e forma di sole e tiene un agnello sulle spalle. I capelli solari ricordano adorazione pagane, mentre il simbolo cristiano del pesce, che è donato da una figura posizionata piu’ in basso, indicherebbe una Religione sottomessa a qualcosa di più alto ed elevato. L’agnello, che è comunque un simbolo pagano ed allo stesso tempo religioso, rappresenterebbe un collegamento tra le due credenze.  

Fontana Angelica: altri significati nascosti

Approfondendo ulteriormente l’analisi della fontana, possiamo trovare un altro importante elemento significativo rappresentato dalle due statue maschili. Esse starebbero a rappresentare Jachin e Boaz i due giganti posti a guardia delle Colonne d’Ercole, cioè quello che sarebbe il confine del mondo.

Allo stesso tempo raffigurano le colonne del Tempio di Salomone. Le due colonne sono presenti in tutte le logge massoniche, a rappresentare stabilità e forza.

Fontana Angelica - Medusa
Fontana Angelica – Medusa

Inoltre, le due statue, o per meglio dire i due giganti, versano continuamente acqua dalle brocche, simboleggiando la trasmissione della Sapienza. A ben guardare, in mezzo alle due statue maschili, si forma un rettangolo di luce. Questo starebbe ad indicare il portone di passaggio per un’altra dimensione spirituale. Ingresso riservato solamente agli iniziati.

Infine, diamo un’occhiata alla piccola vasca posta sul retro della fontana. Sono riprodotti vari mascheroni che gettano acqua nel retro della fontana. Sembrano tutti uguali ma, uno sguardo più attento può notare che uno di essi è la riproduzione di Medusa. Esso è identificabile al centro con dei serpenti al posto dei capelli. Ricordiamo che Medusa era la guardiana degli Inferi. Qui invece ricopre il ruolo di giudice, lasciando entrare nel passaggio solamente chi è meritevole. Come detto precedentemente: ingresso riservato

Insomma, una fontana da osservare con attenzione in tutti i suoi dettagli ed i suoi misteri.