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Unione Tipografica Editrice Torinese: UTET
Immagini prese dalla rete

Importante editore di Torino, Giuseppe Pomba nacque nel 1795. Torino gli ha dedicato la via, sulla quale si affacciava la sua storica stamperia.

I portici della via che danno verso Piazza Bodoni, mantengono ancora oggi l’aspetto originario, con i loro caratteristici medaglioni voluti proprio Giuseppe Pomba come pubblicità per le sue opere.

Iniziò a lavorare nella piccola stamperia che il padre aveva con il socio Giuseppe Ferrero sin da giovane.

Alla morte del padre, nel 1805, continuò ad occuparsi della stamperia sotto la guida di uno zio paterno.

Nel 1814, con il ritorno dei Savoia a Torino, venne abolito il numero chiuso imposto da Napoleone per le aziende tipografiche. La madre chiese quindi alle autorità di poter aprire una nuova stamperia. La bottega avrebbe avuto a disposizione 4 torchi, alcuni caratteri ed anche un piccolo capitale.

Ottenuto il permesso di aprire la tipografia, Pomba si trovò in un mercato solo apparentemente libero. Difatti quasi la totalità delle pubblicazioni era ad appannaggio dalla Stamperia Reale.  

Tuttavia, per mezzo della sua laboriosità e capacità in poco tempo divenne uno dei più importanti tipografi di Torino. Nel 1818, grazie a tariffe postali scontate, iniziò la pubblicazione di un’opera in diversi volumi. Completata nel 1835 dopo 108 uscite.

Alla morte della madre nel 1824, Giusppe Pomba prese il completo controllo dell’attività. Adesso poteva vantare 49 dipendenti e 16 torchi.

L’editoria di Giuseppe Pomba

Giuseppe Pomba

Nel 1828 diede inizio al suo progetto più ambizioso: La Biblioteca Popolare. Al contrario dei lavori precedenti, questo era rivolto appunto al popolo (artigiani, studenti, impiegati etc.). Pomba propose una veste tipografica modesta ed un costo abbordabile di 50 centesimi a volume.

All’interno vi si possono trovare le opere di tutti i grandi autori della letteratura italiana. La Biblioteca Popolare riscosse grande successo in tutta Italia, raggiungendo addirittura 10.000 copie per un totale di 100 volumi.

Nel 1830 acquistò una macchina stampatrice all’avanguardia (Cowper’s Patent Machine). Di essa ottenne anche anche l’esclusiva. Nessun’altro ebbe il permesso di importare la macchina a Torino.

Inoltre con il crescere degli affari, anche l’azienda si ampliò con un nuovo stabilimento in via Carlo Alberto.

Giuseppe Pomba - La Biblioteca Popolare
Giuseppe Pomba – La Biblioteca Popolare

Nel 1836, ormai famoso, Pomba venne arrestato ad Alessandria. Per la verità le circostanze non furono mai chiare. Le autorità’ lo accusarono di stampare e vendere pubblicazioni proibite come la Giovane Italia. Tuttavia, non si trovarono mai le prove. Nessuna copia o matrice era presente nelle sue stamperie. Infine lo rilasciarono dopo circa un mese di prigionia.

Abbandonata l’attività di libraio si dedicò completamente all’editoria. Nel 1844 propose l’Emporio librario di Livorno.

Il progetto prevedeva la pubblicazione di una rivista periodica contenesse gli estremi di tutte le pubblicazioni nazionali. L’idea era quella di avere una sorta di registro nazionale che proteggesse gli editori dalla realizzazione e vendita di copie non autorizzate. Tuttavia, il progetto fallì rapidamente. 

Sempre attento all’evoluzione e alle nuove tecnologie, nel 1847 acquistò per primo una motrice a vapore. Due anni dopo Giuseppe Ponba lascerà l’azienda al figlio Cesare e al nipote Luigi.

Gli ultimi progetti di Giuseppe Pomba

Eletto nel Consiglio Comunale di Torino nel 1848, propose l’apertura di una Biblioteca comunale. Nel 1855 la Biblioteca raggiunse la dotazione di circa un migliaio di volumi donati proprio da Giuseppe Pomba.

Nel 1854 Giuseppe Pomba propose la costituzione di una società editoriale. Assieme alla Stamperia sociale degli artisti tipografi e la Tipografia del progresso fondarono l’Unione Tipografica Editrice Torinese (UTET). Capitale iniziale 750.000 lire.

A onor del vero, spesso la data di fondazione delle UTET è’ spesso indicata come il 1791. Fu in quell’anno difatti che il padre di Giuseppe Pomba aprì la prima bottega.

Infine, nel 1869 divenne il primo presidente dell’Associazione Libraria Italiana.

Morì’ nel 1876.

Il palazzo dei medaglioni

Palazzo dei medaglioni
Palazzo dei medaglioni

A Giuseppe Pomba si deve anche il caratteristico palazzo che si affaccia in piazza Bodoni. Questa fu la sede della sua prima storica stamperia.

Egli fece installare 52 medaglioni rotondi che raffigurano tutti autori famosi da lui pubblicati. I medaglioni sono posti ai lati delle arcate dei porticati e si “guardano” a due a due.

La leggenda vuole che la prima notte di luna piena di ogni mese gli autori raffigurati nei medaglioni discutano tra loro riempiendo Bodoni di sussurri e sospiri.