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Servire il pane del boia, al boia stesso, era uno dei tanti atteggiamenti discriminatori verso quello che era chiamato Esecutore di giustizia.

La pena di morte è sempre stata considerata come la più severa condanna, applicata a chi si rendeva colpevole dei più efferati delitti.  Tuttavia, i giudici si sono sempre limitati ad emettere le sentenze, poi qualcun altro aveva il compito di eseguirle. Questi era il boia.

Il pane del boia

Sebbene fosse necessario ai sovrani per mantenere l’ordine pubblico e amministrare la giustizia, il boia era inviso e schermito da tutti. Re e giudici non volevano averci a che fare. Per ovvie ragioni, anche il popolo lo isolava ed emarginava.

In Italia i più famosi boia operarono nell’Ottocento. Pietro Pantoni, fu al servizio del regno Sabaudo mentre Mastro Titta fu il carnefice dello stato pontificio.

Nei secoli passati la pena di morte era generalmente accettata e considerata come una normale misura di repressione. Tuttavia, forse in maniera un po’ ipocrita, il popolo ha sempre nutrito un forte odio nei confronti del boia.

Il pane del boia e la sua leggenda

Il disprezzo era manifestato in diversi modi, tra qui l’abitudine di servirgli il pane capovolto, con il fondo verso l’alto. Questo con il chiaro intento di sottolineare la sua differente condizione.    

Per mettere fine a questo comportamento e alle rimostranze del boia, pare che Amedeo VIII fu addirittura costretto ad emettere un’ordinanza.

Tuttavia, i fornai trovarono un ingegnoso trucco per rispettare l’ordinanza e continuare nella loro discriminazione. Essi iniziarono a produrre un pane di forma quadrata, dove non esisteva un sopra e un sotto. In breve tempo questa forma prese il nome di pane del boia.Oggi lo conosciamo come pan carré (in francese carré significa quadrato). Nonostante il nome francese, questa nomenclatura in Francia è praticamente sconosciuta. Infatti oltralpe viene chiamato pan de mie.

Occorre precisare che non ci sono fonti storiche attendibili che ne indicano la paternità torinese. Alcune fonti, per esempio, ambientano la vicenda in Francia sotto il regno di Re Carlo VII.