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Le notizie storiche riguardanti la fondazione di una città sono spesso scarse e frammentarie. Inoltre, è comune che per sottolineare la rilevanza di un luogo si diffondano leggende che nel corso dei secoli affascinano la popolazione. Torino ne è sicuramente un esempio. Per esempio, per dar lustro al museo egizio (secondo al mondo dopo quello de Il Cairo) sono nate storie che legano Torino all’antico Egitto, come la leggenda di Pa Rahotep. Altre ancora intendono avvalorare il significato del simbolo del toro o la discendenza divina della città. In realtà la fondazione di Torino ha un’origine molto più terrena e reale.

La fondazione romana

Le prime scarse fonti storiche sulla fondazione di Torino risalgono al III Secolo a.C. Una prima ipotesi parla di un insediamento dei Taurisci, popolazione Celtica di origine della Baviera. Una seconda ipotesi si rifà ai Taurini, una popolazione Celtico-ligure insediatasi lungo le zone della Dora Riparia.

La fondazione
Torrione angolare in via della Consolata

Tuttavia, entrambe le ipotesi concordano nella presenza di un villaggio chiamato Taurasia (o Taurina), probabilmente collocato alla confluenza dei due fiumi Po e Dora, sin dal II Secolo a.C. Sembra altresì probabile che nel 218 a.C. il villaggio abbia tentato di resistere all’invasione di Annibale. Alcuni documenti storici riportano una resistenza di tre giorni.

Certo è che nel 58 a.C. l’allora proconsole Giulio Cesare insediò in quest’area un accampamento militare, poi ampliato nel 44 a.C. a colonia con il nome di Iulia Taurinorum. La fondazione di Torino avviene quindi lo stesso anno in cui Giulio Cesare è assassinato.

Successivamente, nel 28 a.C., l’imperatore romano Augusto insedia una seconda colonia chiamata Augusta Taurinorum con la struttura a scacchiera che oggi conosciamo. La città rimase comunque una mera colonia militare, senza particolare rilevanza all’interno dell’impero per lungo tempo.

Dominazioni di Torino

Nel 69 la è parzialmente distrutta da un incendio provocato dai fuochi accessi da una legione militare. Nel 240, subì poi l’invasione dei Marcomanni. Negli anni successivi, durante le persecuzioni cristiane di Massimiano, si distinguono diversi martiri ai quali saranno dedicate tre piccoli templi nell’area in cui oggi sorge il Duomo.

Terminate le persecuzioni nel 312, pare che il vescovo di Vercelli Eusebio abbia costituito la prima diocesi. Certo è che nel 398 vi era già insediato il primo vescovo di Torino: Massimo. A quel tempo la diocesi controllava anche le valli di Lanzo, Susa, Chisone, Varaita e Moriana.

La fondazione
La città di Torino in una stampa del 1626

Come tutti i territori controllati da Roma, Torino subisce le violente invasioni barbariche che causeranno la caduta di tutto l’Impero Romano, nel 476. Negli anni successivi Torino vide diverse dominazioni, prima Odoacre, poi gli ostrogoti di Teodorico. A cavallo del 500 la città passa sotto il controllo dell’impero bizantino, infine è conquistata dai Longobardi nel 569.

Il ducato longobardo di Torino durò per oltre un secolo e si ingrandì progressivamente con l’acquisizione di altri ducati piemontesi. Il centro del potere del ducato è comunemente identificato nei medioevali edifici dell’odierna piazza IV Marzo.

Nel 773 i longobardi sono sconfitti da Carlo Magno, che entra a Torino rendendo la città una contea franca. La dominazione carolingia termina nell’887 con la caduta di Carlo il Grosso. La città passa quindi sotto il controllo di altre dinastie di Ivrea.

Torino sabauda

Nel 940 Ugo di Provenza, insignito come re d’Italia, nominò Arduino il Glabro come conte di Torino. Il feudo, che includeva anche Asti, Alba, Ventimiglia e Albenga, è però pesantemente saccheggiato più volte dalle incursioni saracene e ungare.

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Adelaide di Susa

Alla morte di Arduino, gli succedette il marchese Mangifredo che lasciò poi il feudo al figlio Olderico Manfredi II. Olderico morì nel 1035, senza eredi maschi ma solamente tre figlie femmine. La maggiore di esse Adelaide di Susa divenne l’erede di tutta la Marca torinese.

Adelaide di Susa si sposò tre volte. La prima con Ermanno di Svevia, figliastro dell’imperatore che morì nel 1038. Quattro anni dopo sposa Enrico del Monferrato. Anche in questo caso il matrimonio dura poco, appena tre anni. Ultimo marito fu Oddone, conte di Savoia, Aosta e Moriana, figlio di Umberto I di Biancamano. Da Adelaide e Oddone nacque Amedeo II.

Da allora Torino rimase sempre sotto il controllo dei Savoia.