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Ludovico di Savoia
Ludovico di Savoia

Ludovico di Savoia, detto il Generoso, nasce a Ginevra nel 1413. Figlio di Amedeo VIII fu il secondo duca di Savoia e il secondo Principe del Piemonte.

Nel 1428, Ludovico diventa conte di Ginevra. Tre anni dopo, alla morte dell’unico fratello maggiore Amedeo, eredita anche il titolo di Principe di Piemonte. Nel 1434 sposa Anna di Cipro (promessa sposa del fratello Amedeo), figlia del re di Cipro, Gerusalemme ed Armenia. Sempre nello stesso anno, quando suo padre si ritirò a vita religiosa, gli succede al potere.

Tuttavia, il padre continua a gestire le situazioni più importanti del ducato, decidendo nomine, ricevendo ambasciatori ed emanando atti ufficiali. Eletto papa con il nome di Felice V, Amedeo VIII abdicò ufficialmente a favore del figlio solo nel 1440, mantenendo comunque una forte influenza su tutto il ducato fino alla sua morte.

Ludovico e i ciprioti

Ludovico di Savoia
Anna di Cipro

Ludovico si rivelò di carattere docile e debole, tanto da permettere forti infiltrazioni della nobiltà cipriota fedele alla moglie. La corte risultò così divisa tra sostenitori ciprioti e chi li osteggiava.

Le tensioni contro la fazione cipriota esplosero nel 1446, quando una lega di nobili piemontesi tramarono per allontanare Jean de Compey, signore di Annecy, sostenitore della duchessa e dei ciprioti. Ludovico non prese alcuna posizione, pur ricevendo in anticipo un documento con le intenzioni dei congiurati. L’attacco avviene quindi come programmato e senza ostacoli. Compey è aggredito e ferito durante una battuta di caccia, tuttavia sopravvive. Ludovico interviene solo a cose fatte tentando di punire i colpevoli, ma suo padre (ormai papa con il nome di Felice V) nel 1447 ne cancella le condanne.

Dal canto suo Ludovico continuò ad appoggiare la fazione cipriota e Compey in particolare, concedendogli addirittura il titolo di luogotenente del Piemonte.

Rapporti con la Francia

Nel mentre i rapporti tra Carlo VII, re di Francia, e Ludovico iniziano a peggiorare nel 1451. A seguito di un’aspra disputa tra il re di Francia e il Delfino Luigi, questi si rifugia nel ducato di Savoia. Per dimostrare maggiormente il suo sostegno, Ludovico gli concede in sposa una delle sue figlie, senza nemmeno informare Carlo VII.

Nel 1553, due anni dopo la morte del padre, Ludovico tenta di vendicare l’umiliazione subita nel 1447. Condanna nuovamente i congiurati a pene severe, ma questi riescono a trovare rifugio in Borgogna e chiedendo l’intervento della Francia in loro favore.

Queste due vicende spinsero il re francese ad intervenire per ristabilire i rapporti di forza con il ducato Savoia. Nel 1452 Ludovico venne chiamato a Parigi, dove dovette promettere il reintegro di tutti i condannati ed ammise in pratica l’egemonia francese sul ducato.

La rivolta di Filippo

Filippo conte di Bagè

La lotta tra nobiltà cipriota e piemontese si riaccese nel 1461. Filippo conte di Bagè (poi Filippo II duca di Savoia), figlio di Ludovico e Anna, si mise a capo della fazione Savoia. Egli era persuaso che il cancelliere sabaudo Giacomo Valperga di Masino, imposto dal delfino Luigi, appena quest’ultimo divenne re di Francia Luigi XI, tramasse contro l’indipendenza del ducato. Filippo, residente alla corte francese, rientrò in Savoia all’insaputa di Luigi XI, fece uccidere il maresciallo Jean Varax (uno dei favoriti di sua madre). Inoltre imprigionò e condannò a morte per annegamento nel lago di Ginevra Valperga di Masino. Infine, fece anche arrestare i ciprioti più in vista. Filippo aveva potenti sostenitori, soprattutto in Svizzera, quindi Ludovico, nonostante il suo furore e la sua ira, fu costretto all’umiliazione di dover perdonare il figlio.

Il re di Francia Luigi XI non prese bene la benevolenza del perdono di Ludovico e lo convocò nuovamente a corte. Conscio della debolezza del padre nei confronti del re, Filippo tentò di riconciliarsi con Luigi XI che rispose facendolo arrestare tenendolo prigioniero per quasi due anni.

Durante il suo ritorno dal viaggio in Francia, Ludovico morì a Lione nel 1465

Santa Sindone

Eredità di Ludovico

L’azione più importante di Ludovico fu quella di acquisire la reliquia della Santa Sindone da Margherite de Charny il 22 marzo 1452. Non è chiaro se la cessione avvenne per donazione, acquisto o altri motivi. Va però fatto notare che il nipote di Margherite era stato uno dei capi della congiura contro Compey.

Un anno più tardi, nel 1453, sotto il suo regno si verificò il miracolo ricordato nella basilica del Corpus Domini a Torino.

Ludovico ebbe ben 17 figli da Anna di Cipro, il suo primogenito Amedeo IX sarà il suo successore.