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Sito Web ufficiale: Museo del Cinema di Torino
Foto prese dal Web

Il cinema italiano nasce poco dopo l’invenzione rivoluzionaria dei fratelli Lumière. La prima proiezione italiana, avvenuta il 13 marzo 1896 a Roma, segna l’inizio di questa nuova forma d’arte. Torino, in particolare, diventa rapidamente uno dei centri più prolifici di produzione cinematografica. Nel 1912, ben 569 film sono prodotti a Torino, mentre Milano e Roma contribuiscono rispettivamente con 120 e 420 film. Non sorprende, quindi, che proprio nella capitale piemontese si trovi il Museo del Cinema, uno dei più importanti al mondo nel suo genere.

L’idea di creare un museo dedicato alla cinematografia nasce nel 1941, grazie all’impegno della studiosa piemontese di storia e cinema, Maria Adriana Prolo. Con il prezioso aiuto del regista Giovanni Pastrone, noto per aver diretto il kolossal del cinema muto italiano, “Cabiria”, il museo ottiene le prime sovvenzioni per l’acquisizione di documenti e cimeli. Inizialmente, questi oggetti sono conservati in una sala della Mole Antonelliana, concessa dal comune di Torino.

Storia del Museo del Cinema

Dopo la Seconda guerra mondiale, nel 1946, è organizzata la prima esposizione presso la galleria sotterranea di via Roma, suscitando grande interesse. La Mole Antonelliana è identificata come la sede ideale per una mostra permanente, ma il progetto subisce un contraccolpo a causa di una tromba d’aria nel 1953, che danneggia gravemente la struttura.

Museo del Cinema

L’arrivo a Torino del francese Henri Langlois, fondatore del Musée du Cinéma a Parigi, dà nuovo impulso al progetto. Nel 1953, si costituisce ufficialmente l’Associazione Museo del Cinema, con Maria Prolo come presidente. Finalmente, negli anni successivi, il museo trova una sede espositiva permanente presso Palazzo Chiablese, e Maria Prolo assume la direzione a vita nel 1956. Il 27 settembre 1958, il museo viene inaugurato al piano terreno di Palazzo Chiablese, con una sala dedicata alla proiezione e la cineteca e la biblioteca al piano superiore. Nel 1960, il museo è riconosciuto dallo Stato.

Tuttavia, a seguito del devastante incendio del cinema Statuto nel 1983, il museo viene chiuso per motivi di sicurezza. Gli allestimenti sono spostati temporaneamente, alcuni al Cinema Massimo di via Verdi e altri al Centro di Produzione Rai.

La svolta definitiva avviene negli anni ’90. Nel 1991, muore Maria Prolo, e l’anno successivo il museo diventa una Fondazione a lei dedicata. Riprende il progetto di allestire un’esposizione permanente all’interno della Mole Antonelliana, questa volta con successo. Nel 1995, la collezione viene spostata e organizzata dallo scenografo svizzero Francois Confino. L’inaugurazione dell’attuale sede avviene nel luglio 2000.

Museo del Cinema – Le scarpe di Marilyn Monroe

La collezione del Museo del Cinema

Il Museo Nazionale del Cinema ospita una vasta collezione di oltre 2.200.000 opere, suddivise come segue:

  • 1.550.000 fotografie
  • 540.000 manifesti e materiali pubblicitari
  • 7.600 riviste
  • 30.000 film su pellicola
  • 48.000 film su altri supporti
  • 61.500 libri
  • 16.500 documenti e fascicoli archivistici
  • 12.000 dispositivi, oggetti d’arte e stampe dell’archeologia del cinema
  • 9.500 apparecchi
  • 9.000 memorabilia del cinema
  • 4.700 dischi
Museo del Cinema
Museo del Cinema – Maschere di Star Wars

La suddivisione in categorie

Le categorie espositive all’interno del museo includono:

  • Archeologia del cinema: Qui sono raccolti i primi strumenti di animazione, come lanterne magiche, fenachistiscopii, scatole ottiche e altro.
  • Fototeca: Questa sezione ripercorre la storia della fotografia con scatti dei più importanti fotografi italiani, tra cui Secondo Pia, Italo Bertoglio, Maggiorino Gramaglia, Domenico Riccardo Peretti Griva e Vittorio Zumaglino. Molte fotografie sono state scattate sui set di produzione.
  • Manifesti e materiali pubblicitari: Una variegata collezione di manifesti e pubblicità realizzati dai più grandi disegnatori del cinema europeo e hollywoodiano.
  • Memorabilia del cinema: Qui si trovano bozze, costumi e oggetti di scena, come la bombetta di Charles Chaplin, il costume di scena di Lawrence d’Arabia, le scarpe e i gioielli di Marilyn Monroe e altro ancora.
Museo del Cinema – La bombetta di Charlie Chaplin
  • Apparecchi: Una collezione di apparecchi per cinema e fotografia di tutte le epoche, tra cui macchine da presa, proiettori, moviole, macchine fotografiche, fonografi e altri strumenti da produzione.
  • Cineteca: Oltre 30.000 film e pellicole, con una nutrita collezione di pellicole in supporto nitrato e del cinema muto. Il Museo del cinema si occupa anche della restaurazione delle pellicole antiche in collaborazione con altre cineteche italiane ed estere.
  • Archivio storico: Documenti storici di attività cinematografiche, come contratti, appunti, disegni, carta intestata, eccetera.
  • Biblioteca: Una collezione di oltre 54.000 opere tra riviste, monografie e fascicoli dedicati al cinema.
  • Videoteca: Una vasta scelta di pellicole e film consultabili su prenotazione.
  • Fonoteca: Dischi di vario genere legati al mondo della cinematografia, come colonne sonore o attori che si esibiscono come cantanti. Molti sono stati restaurati e digitalizzati e possono essere ascoltati online.

Non tutto è esposto

Purtroppo, molti reperti sono custoditi nei caveaux sia per motivi di spazio espositivo che per motivi di sicurezza. Tra questi, ad esempio, si trovano il beauty case di Marilyn Monroe, la spada di Excalibur, la mantella indossata da Marcello Mastroianni nell’Enrico IV, le pistole usate in Pulp Fiction, le bottiglie e i bicchieri dei Flintstones, e perfino il bambolotto voodoo e la testa di scimmia utilizzati in un film di Indiana Jones.