0 4 minuti 1 anno
Foto prese dal web

Palazzo Chiablese si trova sul lato ovest della piazzetta reale, congiungendosi con la chiesa di San Lorenzo.

Eretto da Ascanio Vittozzi, durante i lavori di rinnovo della piazza voluti da Emanule Filiberto. Probabilmente rimpiazzò antichi edifici di stampo medioevale. I primi proprietari del palazzo furono Francesco Martinengo di Malpaga e sua moglie, che lo ricevettero in dono dal duca.

Palazzo Chiablese
Palazzo Chiablese

Nel ‘600 il palazzo ritornò di proprietà ducale ed ospito in più occasioni il cardinale Pietro Aldobrandini. Qui si celebreranno anche le nozze delle figlie di Carlo Emanuele I.

A partire dal 1642 il palazzo è destinato ad abitazione del cardinale Maurizio di Savoia. Tuttavia, dopo aver lasciato gli abiti sacerdotali ed essersi sposato con la figlia di Vittorio Amedeo I, egli preferirà abitare in collina nella Vigna (attuale Villa della Regina).

Non sono tuttavia rimasti molti segni del periodo cinque-seicentesco del palazzo, completamente ammodernato in epoche più recenti.

Palazzo Chiablese

Nel 1753, il duca Carlo Emanuele III diede il palazzo al figlio della sua terza moglie, Benedetto Maurizio di Savoia, duca del Chiablese. Il palazzo viene quindi rimaneggiato con un progetto di Benedetto Alfieri.

Egli trasformerà completamente l’edificio originario donandogli l’aspetto attuale. L’Alfieri aprì un portone d’ingresso monumentale sul lato verso il duomo. Tramite di esso si accede ad un atrio porticato e a due cortili interni. Uno scalone di marmo conduce agli appartamenti. L’Alfieri si preoccuperà anche di dirigere stucchi e decorazioni interne. Tra gli arredi si annoverano opere di Pietro Piffetti e pregiati arazzi tessuti a Parigi.

Palazzo Chiablese
Palazzo Chiablese – Sala dell’Alcova

Con l’ascesa al potere del fratello Vittorio Amedeo III, l’importanza del duca di Chiablese all’interno del regno viene drasticamente ridotta. L’arrivo delle truppe napoleoniche lo costringerà poi alla fuga in Sardegna e successivamente a Roma. Qui morirà nel 1808. 

Durante il dominio napoleonico vi abiterà Paolina Bonaparte e suo marito, il governatore generale dei dipartimenti transalpini.

A seguito della Restaurazione del 1814, il palazzo torna di proprietà della vedova Chiablese che nel 1824 lo lascia in eredità al fratello Carlo Felice re di Sardegna.

Carlo Felice preferirà soggiornare a Palazzo Chiablese, anziché a Palazzo Reale, tantoché qui vi morirà nel 1831. Il palazzo passa quindi a Ferdinando di Savoia, duca di Genova, secondogenito di Carlo Alberto.

Qui saranno anche celebrate le nozze nel 1850 con Maria Elisabetta di Sassonia. Un anno dopo, nel 1851, Palazzo Chiablese nascerà Margerita di Savoia, prima regina d’Italia.

Il palazzo oggi

Il palazzo rimarrà di proprietà dei duchi di Genova fino alla Seconda guerra mondiale, quando essi lo abbandonano. I bombardamenti durante il conflitto danneggeranno gravemente sia la struttura che decorazioni interne.

Dal 1946 il palazzo è passato al demanio pubblico. Oggigiorno è sede di due Sovrintendenze e viene saltuariamente utilizzato per mostre ed esposizioni.

Le sale visitabili del palazzo sono allestite principalmente con arredamenti originali ritrovati in alcuni depositi. In particolare, da notare un’eccezionale scrivania a ribalta di Pietro Piffetti recuperata dai Carabinieri nel 2018.