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Il Parco della Rimembranza, comunemente conosciuto come Parco della Maddalena, si trova nei pressi del Bric della Maddalena. Con i suoi 715mt è il punto più elevato della città.

Il parco ha un’estensione di oltre 90 ettari ed ospita circa 21.000 alberi ed è percorso da 45km di sentieri e viali. Inoltre fa parte del circuito naturalistico L’Anello Verde.

Parco della Maddalena
Parco della Maddalena

L’area boschiva su cui si estende il parco viene acquistata dal Comune di Torino negli anni 1913-1914. Il progetto prevedeva la realizzazione di un Parco Popolare. Tra il 1916 ed il 1917 sono realizzati diversi lavori di sistemazione del parco, rendendolo così accessibile.

Il Parco della Maddalena

Nel 1923, alla fine della Prima guerra mondiale, si prende la decisione di dedicare il parco a ricordo dei soldati torinesi caduti. Da allora prende il nome di Parco della Rimembranza. Il parco è inaugurato nel 1925 alla presenza di Vittorio Emanuele III.

Il nucleo originale del parco è costituito da un arboreto con oltre 400 specie botaniche diverse.

Targa commemorativa a soldato caduto

Ogni albero ricorda uno dei 4.810 caduti della guerra. Una targa commemorativa posta accanto all’albero indica a chi è intitolato.

Un intervento di riqualificazione del Parco della Rimembranza è effettuato dai volontari degli Alpini nel 2011, in occasione del 150 ° Anniversario dell’Unità d’Italia.  Essi hanno provveduto alla sostituzione e ripristino di oltre 4900 targhette identificative all’interno del parco.

Statua della Vittoria Alata

Sul piazzale panoramico del parco è installa la monumentale statua-faro della Vittoria Alata. Commissionata dal senatore Giovanni Agnelli nel 1928 e creata dallo scultore Edoardo Rubino, viene poi donata alla città per festeggiare il decennale della vittoria italiana nella Prima guerra mondiale.

Statua-Faro della Vittoria

La statua è alta 18.50 metri ed è innalzata sopra un basamento di 8 metri raggiungendo totale di 26 metri e mezzo. La realizzazione necessitò di 25 tonnellate di bronzo. Per trasportarla fu necessario allargare la strada, mentre l’installazione richiese lo spianamento del colle. Per un periodo di tempo è la più grande statua al mondo completamente realizzata in bronzo.

La luce del faro è visibile in tutta Torino, specialmente di notte. Nei pressi della statua è installata una tavola di orientamento. Fabbricata in granito con una lastra superiore di ottone, riporta l’indicazione della rosa dei venti e con la direzione delle vette alpine visibili dal colle. Ovviamente visibili nelle giornate serene con cielo chiaro, pulito e terso.

L’opera è completata da un’epigrafe ai piedi della statua composta dal poeta Gabriele D’Annunzio.

ALLA PVRA MEMORIA
ALL’ALTO ESEMPIO
DEI MILLE E MILLE FRATELLI COMBATTENTI
CHE LA VITA DONARONO
PER ACCRESCERE LA LVCE DELLA PATRIA
A PROPIZIAR COL SACRIFICIO L’AVVENIRE
IL DVREVOLE BRONZO
LA RINNOVANTE SELVA
DEDICANO
GLI OPERAI DI OGNI OPERA
DAL LORO CAPO GIOVANNI AGNELLI
ADVNATI SOTTO IL SEGNO
DI QVELLA PAROLA BREVE

Gabriele D’Annunzio