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Il Parco della Tesoriera è un tutt’uno con l’omonima villa, tanto che il comprensorio viene comunemente chiamato La Tesoriera. La villa ed il parco si trovano nella zona ovest della città, l’ingresso principale è da corso Francia.

L’area prende il nome al mestiere del suo primo proprietario, Aymo Ferrero di Cocconato. Consigliere e tesoriere generale dello stato, acquista i terreni nel 1713. La costruzione della villa è affidata a Jacopo Maggi, che per la realizzazione si ispira allo stile di Guarino Guarini. La villa è inaugurata nel 1715 alla presenza della corte e di Vittorio Amedeo II.

Alla sua morte nel 1718, senza eredi, la villa è ereditata dalla sua seconda moglie, Clara Teresa Gay. Ella, a seguito di problemi finanziari, si trova costretta a vendere la tenuta al marchese Ghiron Roberto Asinari di San Marzano. Quest’ultimo dopo pochi anni la cede all’avvocato Bonaudi. Questo è solo l’inizio dei frequenti passaggi di proprietà che si avvicenderanno nel tempo.

Nel corso del dominio napoleonico la villa, come molti altri stabili torinesi, vene inizialmente adattata a usi militari. Nel 1806 è acquistata dall’avvocato Lovigildo Massa, che la rivende sei anni dopo. Infine, nel 1825 passa ad Agostino Fontana, agente di cambio.

Parco della Tesoriera
Parco della Tesoriera – Foto di Roberto Goffi

Tuttavia, non finisce qui. Nel 1869 difatti La Tesoriera viene rilevata dal marchese Ferdinando Arborio Gattinara di Sartirana e Breme. Proprio per questo è anche molto conosciuta con il nome di Villa Sartirana.

Nel 1934 la villa viene acquistata da Amedeo di Savoia-Aosta, che la cedette nel 1962 alla Compagnia di Gesu’. Essi ne fecero un comprensorio scolastico di scuole elementari, medie, liceo classico e scientifico.

La Villa della Tesoriera

Il comune di Torino entra in possesso della Villa della Tesoriera nel 1971, lasciandone l’utilizzo ai gesuiti fino al 1975. Dopo molti restauri ora sembra finalmente tornata al suo antico splendore. Attualmente ospita la Biblioteca Musicale Andrea della Corte. Egli fu musicologo e critico musicale e la biblioteca ne conserva l’archivio personale. Inoltre è arricchita da collezioni preziosi libretti d’opera, saggi, dischi e CD manoscritti e documenti.

Villa della Tesoriera
Villa della Tesoriera

Originariamente la villa al pianterreno era composta da stanze con volte decorate, L’ingresso avveniva tramite una galleria. Il primo piano invece era occupato da un grande salone d’onore dedicato a Vittorio Amedo II. Attorno al salone era poste quattro sale più piccole di disimpegno. Il primo e secondo piano erano collegati da una doppia scala simmetrica.

Ferdinando Gattinara apportò delle modifiche alla costruzione originaria. Fa edificare la manica est, con un nuovo scalone d’accesso. Utilizza il secondo piano per un museo di ornitologia e fa costruire una nuova cappella. In questo periodo la villa è dotata anche di una biblioteca di oltre 1500 volumi. Ferdinando Gattinara Risistema anche i giardini con un disegno più lineare.

L’edificazione della manica ovest avviene invece per volere di Amedeo di Savoia.

Il Parco della tesoriera

Il nonno
Il nonno

Il parco circostante originariamente costituito da prati, campi ed alcune cascine ha oggi un’estensione di circa 75.000 metri quadrati. Il parco conserva molte piante comuni dell’area mediterranea, ma anche qualcuna esotica. Tra queste citiamo la robinia (originale dell’America settentrionale) e la quercia rossa (proveniente dall’estremo oriente).

All’ingresso del parco ci attende il nonno. Un grandissimo platano, probabilmente piantato già nel 1715, con un tronco che misura 660cm di circonferenza. È l’albero più antico di Torino, per questo soprannominato il nonno.

Il parco conserva anche una pregevole statua di Vittorio Emanuele II.