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Foto di Antonia Melis

Il Parco Ruffini sorge in Borgo San Paolo, quasi al confine di Torino. Nei primi decenni del ‘900 Vincenzo Lancia localizza in quest’area i fabbricati della sua azienda automobilistica. Con l’intensa industrializzazione cascine ed orti vengono quindi sostituiti da laboratori ed officine.

Parco Ruffini

In tutto il Borgo si assiste ad un incremento demografico che porta all’apertura di scuole, case e servizi. In questo contesto si rende presto necessario uno spazio dedicato alla comunità per lo svago ed il ritrovo.

Si prende quindi in considerazione la costruizio un nuovo parco sul terreno di una famosa cascina chiamata Galiziana.

La cascina apparteneva alla famiglia Galiziano. Comaschi di origine, si trasferirono a Torino nel ‘600 e fecero fortuna nel commercio. In seguito a investimenti sbagliati ebbero un crollo finanziario ed abbandonarono l’edificio.

Il Valentino Nuovo

Il Parco è quindi progettato sulla tenuta della cascina. Intitolato a Gerolamo Napoleone Bonaparte è inaugurato nel 1925. Tuttavia, come spesso accade, i cittadini lo rinominano in modo in modo più semplice e popolare. Nasce così il Valentino Nuovo, nomenclatura ancora utilizzata da qualcuno, soprattutto tra le persone più anziane.

Nel periodo tra le due guerre mondiali all’interno del parco è costruito un padiglione per l’asilo. Viene aggiunto anche lo stadio, recentemente intitolato a Primo Nebbiolo.

Parco Ruffini

Durante la Seconda guerra mondiale, all’interno dello stadio è poi costruito un rifugio antiaereo.

Profondo circa 12 metri, dotato di ventilazione, acqua potabile, illuminazione e servizi igienici è in grado di ospitare fino a 1.500 persone.

Nel 1945, alla fine della guerra, il parco viene intitolato a Francesco Ruffini.

Francesco Ruffini nasce a Iesolo nel 1863, diventa Ministro e Rettore dell’università di Torino. Ruffini è uno dei 12 insegnati (su oltre 1.200) che nel 1931 si rifiuta di prestare giuramento al regime fascista perdendo di conseguenza la cattedra. Muore a Torino nel 1934.

Nel 1961, per i festeggiamenti del centenario dell’unità d’Italia, il parco si arricchisce del palazzetto dello sport progettato da Pier Luigi Nervi.

Tra gli anni ’70 ed ’80 il parco è ampliato e completamente pedonalizzato. Purtroppo pero, è dal 2000 che la fontana e tutto il sistema di irrigazione del parco non è più funzionante.

Il Parco Ruffini oggi

Parco Ruffini

Immerso in un Borgo densamente popolato ed attrezzato con tavoli da ping-pong, campi da calcetto e da tennis gratuiti, area gioco per bambini ed un’area dedicata ad esercizi ginnici, il parco Ruffini è frequentato da persone di tutte le età.

Uno spazio verde dedicato al relax cittadino, per ritrovarsi, fare attività fisica o godersi un po’ di riposo all’aria aperta.

Il chiosco, al centro del parco, consente una pausa ristoratrice con un gelato o un veloce aperitivo distante dai rumori del traffico cittadino, osservando poco distante il nutrito gruppo di giocatori di scacchi esperti e non.

Nel periodo estivo il parco è particolarmente frequentato da ragazzi stesi sul prato a prendere il sole o per una piacevole passeggiata serale alla ricerca del fresco.