0 6 minuti 2 mesi
Immagini prese dalla rete

Piazza Carlo Felice è uno dei luoghi più affollati di Torino, si trova di fronte alla stazione ferroviaria di Porta Nuova e congiunge corso Vittorio Emanuele II con via Roma.

La costruzione

La storia della piazza inizia nel 1802, quando il governo napoleonico decise di abbattere la cinta muraria e l’antica Porta Nova costruita nel 1620 per l’arrivo a Torino del duca Vittorio Amedeo I e della moglie Maria Cristina di Francia.

L’biettivo era quello di realizzare grandi viali alberati che migliorassero l’estetica e la viabilità della città. In questo contesto si inserisce anche l’apertura del viale dei Platani (attuale corso Vittorio Emanuele II) realizzato tra il 1814 e il 1817.

Piazza Carlo Felice
Piazza Carlo Felice nel 1867. In basso il cantiere della stazione

Il primo disegno della piazza è del 1822 ad opera di Lorenzo Lombardi. Originariamente chiamata piazza del Re, il progetto prevedeva un porticato con due piazzette laterali (Paleocapa e Lagrange) con il proseguimento dei portici fino a piazza San Carlo.

Tra il 1844 e il 1845 si decise di realizzare proprio di fronte a piazza Carlo Felice il primo scalo ferroviario. Questo sarà l’embrione per lo sviluppo della stazione di Porta Nuova, portata a termine nel 1868. La conformazione finale della piazza è invece portata a termine dall’architetto Carlo Promis nel 1855.

Nel 1873 è eretta la statua dedicata a Massimo d’Azeglio, politico e scrittore torinese. Questa sarà trasferita nel 1936 all’angolo tra corso Vittorio Emanuele II e corso Massimo d’Azeglio, nel parco del Valentino.

Piazza Carlo Felice e il giardino Sambyu

Pochi anni dopo, nel 1858, è realizzato il primo giardino di piazza Carlo Felice, circondato da una cancellata in ferro con una fontana al centro. La fontana è inaugurata l’anno successivo, mentre nel 1860 si approva il progetto dell’architetto Jean-Pierre Barillet-Deschamps per rimaneggiare il giardino donandogli la forma attuale.

Piazza Carlo Felice
Giardini Sambuy

Nel 1926 il giardino di piazza Carlo Felice è dedicato a Ernesto Balbo Bertone di Sambuy, Senatore del Regno d’Italia, soprintendente ai lavori pubblici di Torino e sindaco dal 1883 al 1886.

All’interno del giardino vi è una statua a ricordo del Senatore Ernesto Sambuy ed un altro monumento dedicato ad Edmondo De Amicis, autore del famosissimo libro Cuore. La statua, promossa nel 1923, chiamata la Seminatrice delle buone parole è simbolicamente posta davanti ad un altorilievo che raffigura dei bambini.

Nel giardino Sambuy c’era anche un grosso termometro alto più di tre metri. Questo è stato rimosso durante la Seconda guerra mondiale e nessuno sa che fine abbia fatto. Forse è rimasto dimenticato in qualche magazzino, oppure smontato, oppure invece distrutto.

Piazza Carlo Felice
Il termometro dei giardini Sambuy

Intorno alla metà del secolo scorso, sempre all’interno del giardino, è installato un grande orologio fiorito. Dono della città di Ginevra. L’orologio floreale era mosso da un meccanismo interrato che permetteva alle lancette di segnare l’ora indicando i fiori. Rimosso agli inizi degli anni 2000 per la costruzione della stazione della metropolitana.

Infine, ricordiamo anche un Noce del Caucaso alto circa 27 metri, catalogato come albero monumentale.

Piazzette laterali

Percorrendo i portici in direzione di via Roma, verso la metà si aprono due piazzette laterali. Quella a destra è dedicata al matematico Luigi Lagrange, uno dei più grandi scienziati del Risorgimento. Al centro la statua a lui dedicata lo ritrae accanto ad una pila di libri. La scultura è stata realizzata da Giovanni Albertoni ed inaugurata nel 1867.

Monumento a Pietro Paleocapa
Monumento a Luigi Lagrange

Quella a sinistra è invece dedicata a Pietro Paleocapa, ministro dello Stato Sabaudo, promotore dello sviluppo stradale e ferroviario. Portò a compimento il traforo ferroviario del Frejus e collaborò alla realizzazione del Canale di Suez. Al centro della piazza la statua a lui dedicata, opera di Odoardo Tabacchi.

Piazza Carlo Felice negli ultimi anni

Per molto tempo piazza Carlo Felice è stata una elegante piazza cittadina che dava il benvenuto a chi si recava a Torino in treno. Sotto i suoi portici si trovano ancora oggi alberghi di lusso, come ad esempio l’Hotel Roma dove il 27 agosto 1950 nella stanza 346 Cesare Pavese pose fine alla sua vita con una dose letale di barbi turici.

Molti sono anche i locali e caffetterie storiche, come il caffè Talmone o la cioccolateria Giordano ai quali negli ultimi anni si sono affiancati locali meno tradizionali ma più moderni e commerciali.

Piazza Carlo Felice
Cartolina pubblicitaria dell’Hotel Roma

Purtroppo la vicinanza con la stazione e i mal intenzionati che bivaccano tutto il giorno ai giardini Sambuy hanno reso la piazza un luogo in cui i torinesi passano in fretta senza fermarsi a lungo. La chiusura di molti locali contribuisce poi al degrado di tutta la piazza che lentamente si sta trasformando in un luogo un po’ fatiscente.

Purtroppo l’apertura della stazione della metropolitana, la riqualificazione della stazione ferroviaria di Porta Nuova e un parziale rifacimento dei giardini non hanno contribuito a migliorare la situazione. L’eleganza e la bellezza architettonica è malinconicamente oppressa da un’atmosfera tesa che il visitatore avverte con timore, costringendolo a stare allerta e a non godersi una delle più belle piazze cittadine.