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Teresina Tua nasce a Torino nel 1866 da una famiglia di modeste origini di musicisti dilettanti. Registrata all’anagrafe come Maddalena Maria Teresa Tua, fu certamente la più importante violinista dell’epoca.

Bambina prodigio

Il padre le insegnò i primi rudimenti della musica, scoprendo l’immenso talento di Teresina che già a sei anni suonava davanti ai caffè di Torino come bambina prodigio. Ben presto iniziò a tenere concerti in Piemonte, Liguria e Francia meridionale, pur sempre in contesti modesti e di basso profilo.

Teresina Tua nel 1882

La svolta della sua carriera avvenne nel 1876 a Nizza. Una mecenate russa (o secondo altre versioni francese) la sente suonare e la raccomanda presso il Conservatorio di Parigi come allieva di Joseph Lambert Massart. Il celebre violinista belga riconobbe subito il suo talento e la volle fortemente nella sua classe, tanto da provvedere al sostenimento economico di Teresina e della sua famiglia, che non avrebbero potuto provvedere al mantenimento degli studi in Francia.

Teresina si diploma nel 1879 a soli tredici anni, ricevendo in dono un dal maestro Massart un prestigioso violino del cremonese Nicola Amati. L’anno successivo vinse il Grand Prix del Conservatorio di Parigi, dando il via alla sua brillante carriera.

Teresina Tua in concerto

Dopo il diploma la Tua inizia una trionfale carriera di concertista, sempre più acclamata sia dal pubblico che dai critici. Si esibisce nelle principali città italiane. A Trieste va in scena per sei sere consecutive. A Padova gli viene chiesto di ripetere ogni brano, compreso il fuori programma. Quasi certamente nel 1880 si esibì anche di fronte alla regina Margherita di Savoia.

Teresina Tua
Teresina Tua durante une tournee in Svezia nel 1886

Nel 1882 incontra Giuseppe Verdi, prodigo di complimenti e di incoraggiamenti nei suoi confronti. Pochi giorni dopo l’incontro Verdi la onora assistendo ad un suo concerto al teatro Paganini di Genova. Qui Teresina dimostra il suo carattere umile, gentile e rispettoso, avvicinandosi al Maestro per ringraziarlo pubblicamente della sua presenza.

Dopo vari concerti in giro per l’Europa, nel 1882 è invitata a Berlino dalla Regina di Hannover. Teresina viene anche ricevuta da Joseph Joachim, uno dei massimi violinisti viventi all’epoca.

Tra i due nacque una rispettosa e profonda amicizia, rafforzata da reciproca stima. Joachim assisterà a quasi tutti i concerti tenuti da Teresina in Germania, eseguendo anche importanti composizioni per lei sola, come personale tributo alla sua bravura.

Lutti famigliari

L’anno successivo, il 1883, Teresina fu colpita da una tragedia famigliare. Dopo la morte di sua sorella minore la madre si suicida. Fu un grave colpo per Teresina che sospese le esibizioni per diversi mesi.

Teresina Tua
Teresina Tua durante la tournee americana

Lentamente riprese l’attività a partire dal 1884 al Teatro Regio di Torino, per poi esibirsi in Francia, Austria e Germania. In questo periodo ebbe anche l’onore di incontrare e conoscere i migliori musicisti dell’epoca tra cui Arturo Toscanini, Franz Liszt e Richard Wagner.

La sua musica era richiestissima in tutte le corti d’Europa e la sua fama crebbe talmente che nel 1887 si recò negli Stati Uniti per una tournée. A soli 21 anni fu la prima donna concertista europea ad esibirsi negli USA. Debuttò a New York e successivamente a Boston. Il successo fu strepitoso in tutti gli Stati Uniti d’America e la tenne lontana dall’Europa per tutto l’anno.

Rientrata in Italia Teresina si sposa nel 1889 con il conte Giuseppe Ippolito Franchi-Vermey, noto critico musicale dell’epoca. Ebbero due gemelli che purtroppo morirono ancora in fasce, causando in Teresina in una profonda depressione. Interruppe completamente la sua attività di violinista per oltre due anni, riprendendo solamente nel 1892.

Teresina Tua in Russia

Nel 1895 Teresina parte per la Russia a bordo di un treno speciale messole a disposizione dallo Zar. I concerti furono un autentico trionfo, tanto che l’impresario Langewitz scritturò il pianista Sergej Vasilevic Rachmaninov per una serie di esibizioni con la celebre violinista italiana. Il tour però fu disastroso. Rachmaninov si ritirò quasi subito dicendo di non aver ricevuto l’anticipo promesso.

La realtà è tuttavia molto diversa. In primo luogo, il pianista non sopportava vedersi relegato a semplice accompagnatore per i pezzi violistici. Soprattutto non tollerava il successo di Teresina, era profondamente invidioso delle sue capacità e non sopportava che una donna potesse avere più applausi di un uomo. Lo stesso Rachmaninov scrive ad un amico

Al primo concerto a Lodz, suonai abbastanza bene. Ottenni un buon successo, ma a lei, la contessa Teresina Tua Franchi Verney della Valletta, fu tributato un successo ancora più grande. A proposito, lei non suona particolarmente bene, la sua tecnica è discreta. Ma con i suoi occhi e i suoi sorrisi lei suona magnificamente per il pubblico. Come artista non è seria, ma ha del talento. Non è affatto eccellente.

Teresina Tua

Rientrata in Italia riprende la sua attività di concertista in giro per la penisola. Nel 1897 è invitata nuovamente a Parigi per un’esibizione, assieme a pochi altri selezionati artisti, per la prestigiosa Società dei Concerti del Conservatorio. Nell’occasione ricevette anche la nomica a Ufficiale dell’Accademia dal ministro degli Esteri francese. Sempre nello stesso anno si reca a Bergamo per le commemorazioni del centenario in memoria di Gaetano Donizzetti, durante le quali suona con il suo amico e maestro Joachim.

Nel 1898 si reca nuovamente in Russia per una tournee con diverse tappe nella Siberia. Fu la prima violinista straniera ad esibirsi in quelle regioni remote.  Successivamente si esibisce in diversi concerti a Londra per poi tornare a Torino dove esegue il Concerto per violino op. 64 di Felix Mendelssohn per l’occasione diretto da Arturo Toscanini.

Secondo matrimonio e Palazzo Quadrio

Nel 1911 Teresina Tua rimane vedova. Due anni più tardi si risposa con il giornalista Sondrio Emilio Angelo Quadrio de Maria Pontaschelli. Con lui inizia anche a dedicarsi ad opere ed iniziative di solidarietà e beneficenza, come la raccolta di una notevole somma donata per le vittime del terremoto di Messina.

Teresina Tua

Trasferitasi a Sondrio inizia a raccogliere attorno a sé una ristretta cerchia di intellettuali e musicisti. Il ritrovo preferito sono i salotti di Palazzo Quadrio a Sondrio, costruito con il marito. La sua attività di concertista rallenta progressivamente, il suo ultimo concerto pubblico si tiene a Trieste nel 1915. Ottenuta la Cattedra al Conservatorio di Milano inizia a dedicarsi all’insegnamento di violino e viola, incarico che conserverà fino al 1924.

Durante la Prima guerra mondiale si dedica ad opere di solidarietà. Crocerossina all’ospedale di Torino, organizza le volontarie del campo ospedale di Sondrio e, al termine del conflitto, dona una grossa somma per i mutilati ed invalidi di guerra. Il suo impegno è riconosciuto da tre medaglie d’argento da parte del Ministero della Guerra, del Ministero degli Interni e della Croce Rossa.

Nel 1924 lascia Sondrio e si trasferisce con il marito a Roma. Qui insegna all’accademia si Santa Cecilia senza tralasciare opere di beneficenza a famiglie ed istituti.

Il ritiro e gli ultimi anni

Nel 1933 rimane vedova per la seconda volta, ereditando tutti i beni del marito. Teresina si ritira quindi a vita privata. Dona al comune di Sondrio Palazzo Quadrio, per metterlo a disposizione di eventi culturali. A Firenze acquista un grosso convento per donarlo alle suore dell’Istituto dell’ Adorazione Perpetua. Si prodiga in altre opere benefiche, tra cui l’istituzione di borse di Studio. Concede in dono al Conservatorio di Torino, dove sono ancora custoditi, quasi tutti i suoi strumenti, tra cui il Gand Bernardel del 1879, l’antico Amati, e lo Stradivari Mond del 1709. Sempre al Conservatorio di Torino sono ceduti anche due suoi archetti, mentre un altro Stradivari del 1708 è donato al Conservatorio di Parigi.

Va detto tuttavia che il Gand Bernardel scomparve nel 1988 durante lavori di ristrutturazione per poi ricomparire magicamente nel 2010 in Germania. Il violino Amati, invece, pur recando un’etichetta Antonio e Gerolamo Amati 1667 sembrerebbe in realtà un’opera di fine Settecento, inizio Ottocento.

Nel 1939 Teresina Tua si ritira definitivamente a Roma nel convento delle Adoratrici perpetue del Santissimo Sacramento con il nome di Suor Maria di Gesù. I suoi unici averi e ricordi sono all’interno di una valigia verde di cartone. Qui rimase lontano da ogni ribalta, immersa nel silenzio e nella meditazione fino al 28 ottobre 1956, giorno della sua morte.

Eredità di Teresina Tua

La valigia verde di Teresina venne ritrovata solamente nel 2017 dalla compositrice Raffaella Portolese all’interno c’erano ancore le fotografie che la ritraevano durante i suoi anni di maggior successo.

Teresina Tua
Lapide posta sulla casa natale di Teresina Tua.
Torino, in via S. Massimo, 11.

Nel 2018 Sergio Lambert, primo violino dell’Orchestra Filarmonica di Torino, si esibisce negli Stati Uniti in cinque concerti a ricordo di Teresina Tua. Per l’occasione ha l’onore di suonare proprio il suo Stradivari Mond.

È tuttavia deplorevole che la figura di Teresina Tua sia ormai praticamente dimenticata. Fu certamente la più importante violinista della sua epoca ed uno dei maggiori talenti italiani dell’Ottocento, tanto da meritarsi il soprannome di Angelo del violino, in contatto con i maggiori artisti europei, tra cui Wagner, Verdi e Brahms.

Dedita a innumerevoli opere benefiche, attenta e premurosa verso i più bisognosi tramite la sua solidarietà e beneficenza.

Eppure, a parte una lapide commemorativa posta sulla sua casa natale di via San Massimo 11 a Torino e la dedica in sua memoria del roseto del parco della Tesoriera, pare che anche Torino abbia ormai dimenticato una delle sue cittadine più illustri di sempre.