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Tommaso I di Savoia è l’unico erede maschio di Umberto III. Nato nel 1178, succedette nel 1189 alla morte del padre sotto la reggenza del Marchese del Monferrato, Bonifacio.

Bonifacio lo educò come cavaliere e valente uomo d’azione, modificando la guida della contea da un carattere prettamente religioso voluto da Umberto III ad un indirizzo più battagliero e guerriero di Tommaso I.

Anche l’indirizzo politico subì modifiche. Si passò dall’essere sostenitori papali (Guelfi) a sostenere l’imperatore (Ghibellini). A partire dal 1191, cercando di consolidare i suoi territori, concesse alcuni privilegi alle comunità locali, ma rafforzò la sua autorità sui commerci.

Ben presto Tommaso iniziò a governare in autonomia, sposando la figlia del conte di Ginevra, Guglielmo I, per appianare i contrasti con quella contea.

La politica di Tommaso I di Savoia

Nel 1198, ripristina la totale autorità del conte (di Moriana) su Torino, limitando il potere del vescovo. Negli anni successivi approfitta della contesa imperiale tra Ottone e Filippo di Svevia. Entrambi in lotta per assumere il potere imperiale erano troppo deboli e distratti per occuparsi di Tommaso I, che riuscì ad espandere i suoi territori senza essere contrastato dall’impero.

Tommaso I di Savoia
Tommaso I di Savoia

Pare che nel 1202 Tommaso si recò a Venezia assieme a Bonifacio per partecipare alla Quarta Crociata. Qui partecipò all’assedio di Zara e forse di Costantinopoli (caduta poi nel 1204). Documenti storici confermano la presenza di Tommaso I ad Altacomba nell’autunno del 1203, quindi se prese parte all’assedio di Costantinopoli fu solo nella prima fase.

Alla morte di Federico di Svevia, Tommaso mantenne una stretta alleanza con Ottone IV, con l’obiettivo di ricostruire i domini perduti. Tommaso stipulò alleanze e concesse privilegi ai vari Comuni (da qui il suo soprannome l’amico dei Comuni) e Signorie. Negli anni Dieci del 1200 si scontrò più volte con i marchesi di Saluzzo e del Monferrato anche grazie al supporto dei comuni di Vercelli e Milano. In questi anni estese soprattutto la sua influenza su Pinerolo e Carignano ai quali concesse privilegi ed anche uno statuto.

Tuttavia, negli anni Venti si trovò presto isolato. Molti comuni piemontesi aderirono alla lega dei Comuni voluta da Federico II. Tommaso si vide quindi costretto a cambiare fronte. Si mise al servizio di Federico II ottenendo nel 1226 la nomina a vicario imperiale per il regno italico e la Marca di Treviso.

Gli ultimi anni

Tommaso I di Savoia
Tommaso I di Savoia

Negli anni successivi tentò di consolidare i territori in Piemonte, scontrandosi con Pinerolo ma ottenendo un accordo con Asti per un insediamento a Villafranca.

Molto più semplice era la situazione sul versante francese, dove con metodi diplomatici riuscì a tessere un’ampia rete di alleanze e relazioni.

In definitiva, Tommaso I di Savoia riuscì a consolidare i territori sabaudi, inglobando definitivamente la Valle di Susa, Giaveno, Rivalta e Vaud. Tuttavia, lasciò lo stato in una difficile e deficitaria situazione finanziaria.

Nel 1232 (o 1233) Tommaso si ammalò improvvisamente in Val d’Aosta al ritorno da una campagna militare nel Chiablese. Qui morì di febbre. Secondo la tradizione sarebbe tumulato alla Sacra di San Michele, anche se non ne è mai stato ritrovato il corpo.

Da notare che a partire da Tommaso I, inizia a diffondersi la nomenclatura di conte di Savoia al posto di conte di Moriana.

Discendenza di Tommaso I

Gli storici non concordano se Tommaso I si sia sposato una o due volte. Sicuramente da Beatrice di Ginevra ebbe almeno 14 figli di cui il primogenito Amedeo IV gli successe.

Da ricordare anche sua figlia Beatrice, che nel 1219 sposa il conte di Provenza. Da questa unione nascono quattro figlie, nipoti di Tommaso I. Tramite esse i Savoia amplieranno e consolideranno i propri rapporti con gli altri reali europei. Tutte e quattro diventano infatti regine di vari regni.

Margherita moglie di Luigi IX di Francia. Eleonora sposa Enrico III d’Inghilterra. Sancha diviene la seconda moglie di Riccardo di Cornovaglia Re dei Romani. Infine, Beatrice va in sposa a Carlo I di Sicilia.